Al via oggi a Roma la prima Settimana della cultura islamica
Tavole rotonde, mostre, presentazioni di libri, serate musicali e altro ancora: saranno questi gli eventi al centro della Settimana della cultura islamica, che prende il via oggi a Roma per concludersi il 31 maggio. Si tratta di una iniziativa (la prima del genere in Italia) ideata e realizzata da Roma Capitale, in collaborazione con il Centro culturale islamico di’Italia – Grande Moschea di Roma, unico ente islamico riconosciuto dallo Stato italiano.
Tra gli eventi di maggior interesse che si svolgeranno in diversi luoghi della Città – Vittoriano, Palazzo delle Esposizioni, Musei Capitolini e Grande Moschea – da segnalare l’incontro “Religioni e democrazia”, martedì alla Grande Moschea che vedrà la partecipazione del Sindaco di Roma, del Rabbino capo Riccardo Di Segni, del vescovo di Mazara del Vallo e dei ministri per gli Affari religiosi di Marocco e Tunisia. Come pure il convegno “Islam oggi in Italia”, giovedì 26 ai Musei Capitolini.
La rassegna sarà perciò l’occasione per conoscere da vicino la civiltà islamica e aiutare il cammino del dialogo culturale e religioso, che tante volte la città di Roma ha saputo e voluto interpretare e aiutare. E’ prevista la partecipazione di ospiti dal mondo cattolico e di personalità straniere.- Tra gli altri il vescovo di Trento e il Ministro della Cultura della Tunisia. Per la Giordania, sarà presente la Principessa Wijdan al-Hashemi, ambasciatrice in Italia. Prevista, inoltre, l’apertura straordinaria della Grande Moschea nelle mattine del 25, 26, 28 maggio. Tutti gli appuntamenti della manifestazione, che ha ottenuto anche il patrocinio dell’Isesco, l’Unesco del mondo islamico, sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per prima edizione. focus sul tema del Mediterraneo, con la partecipazione di Marocco, Tunisia e Giordania, e per l’attualità sulla “primavera araba”.




Un convegno che delizierà corpo e spirito quello in programma oggi e domani a Roma.
“Chiunque abbia iniziato un percorso di conoscenza sa che l’unica vera mutazione, per una definitiva conversione dell’umanità a una possibile armonia e alla pace, comincia da se stessi: l’unico possibile punto di partenza per una risurrezione collettiva, forse il più difficile”. Così Pamela Villoresi, che lo ha ideato e ne ha la direzione artistica, presenta l’edizione 2010 di 



