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Tag: "ora di religione"

Ora di religione e ora delle religioni: se ne è discusso a Brescia

Ora “di” religione oppure ora “delle” religioni? Della questione (non da oggi al centro del dibattito) si è discusso lo scorso sabato 9 aprile in un affollato convegno svoltosi a Brescia ed organizzato da CEM Mondialità. Gli organizzatori hanno pensato l’evento partendo da una constatazione, e cioè che “il pluralismo religioso è lo scenario abituale della nostra vita quotidiana e sociale. Una condizione normale, per un paese europeo. La scuola italiana, però, per molti motivi, non riesce a prenderne atto, e a rispondervi con efficaci azioni educative. È evidente, infatti, che le nostre istituzioni educative non sono in grado di far fronte al crescente pluralismo religioso odierno: materia incandescente, certo, soprattutto in stagioni, come l’attuale, di identitarismi e di chiusure reciproche, assai più che di dialogo e di accoglienza”.

In estrema sintesi, i relatori si sono trovati d’accordo concordi nel ritenere non più adeguato ai tempi l’insegnamento della religione così come viene praticato nella scuola italiana. La proposta uscita è quella di un insegnamento che prenda in considerazione non solo la religione cattolica, ma anche le altre principali religioni che vengono praticate nel nostro Paese. Come riferiscono le cronache del convegno, <<le possibilità concrete di introduzione nell’orario della materia «cultura religiosa», lasciando ferma l’ora di religione attuale, sono tre, a detta della sociologa Carmelina Chiara Canta che già nel 1999 scrisse «L’ora debole» riferita alla cosiddetta alternativà scelta nell’obbligo da una media del 9%, con qualche punto in più solamente alle superiori. Il primo scenario divide in due l’alternativa: chi vuole fa altro come ora, in una visione agnostica, ma viene data anche la possibilità di studiare le principali confessioni. La seconda introduce nell’ora di cattolicesimo anche l’attenzione alle religioni mediterranee. La terza vi introduce solo la islamica che è la più diffusa fra i nostri immigrati. Non viene invece ritenuta applicabile per adesso la proposta Melandri di un’ora aggiuntiva di storia delle religioni>>.

Questioni complesse delle quali si tornerà sicuramente a parlare, ma intanto è un bene che su di esse si mantenga alta l’attenzione.