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Tag: "Cristianesimo"

San Valentino: spiritualità, non solo consumismo

Beh, ovviamente non si può far passare sotto silenzio la ricorrenza di San Valentino. E questo non per dar fiato alle trombe di un consumismo che si ammanta di religiosità, ovviamente. Se nei Paesi arabi, e segnatamente in Arabia Saudita, cuoricini e rose rosse sembrano infatti mal visti, in Occidente le chiese cristiane tentano di approfittare dell’occasione dei festeggiamenti del santo preferito dagli innamorati per lanciare qualche messaggio positivo. In prima fila non poteva mancare la diocesi di Terni, di cui Valentino è patrono, che propone per l’occasione una ricca piattaforma di eventi. Sconfinando in campo anglicano, davvero curiosa è l’iniziativa di una chiesa dell’Essex che per l’occasione propone matrimoni gratuiti. Già, perchè normalmente (coro, organista e altre spesuccie varie) i colombi avrebbero dovuto sborsare circa 280 sterline. Tornando in Italia, la diocesi di Padova propone un interessante itinerario che si snoderà tra visite d’arte, cena e cinema. La Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti, proprio in occasione di San Valentino, ha invece lanciato un’originale ed interessante iniziativa: il sito foryourmarriage.org. obiettivo del medesimo è di “trasformare quello che è iniziato come un’attrazione romantica in qualcosa di più grande, di veramente duraturo”. Insomma, un San Valentino non solo all’insegna del consumismo. Ed è già qualcosa.

 

Newman e Bello prossimi beati: l'uguaglianza nella diversità (e viceversa)

Purtroppo la notizia ha avuto scarsa eco in Italia, ma è molto probabile che John Henry Newman sia presto dichiarato beato. È davvero un peccato che la sua figura non sia così nota come meriterebbe, e comunque chi volesse rimediare potrebbe cominciare leggendo la voce che gli ha dedicato Wikipedia, breve, ma sufficiente per stuzzicare la curiosità del lettore. Newman fu un autentico gigante del pensiero, ma per motto ne scelse uno (bellissimo) che suonava così: “Cor ad cor loquitur”, il cuore parla al cuore. Abbastanza famosa è una sua poesia che si intitola Conducimi dolce luce, e che riesce nell’intento di parlare di Dio senza mai nominarlo. Cosa che oggigiorno, in cui non si fa che nominare Dio a sproposito, rappresenta un risultato non da poco. Insomma, una figura veramente da scoprire (o da riscoprire) quella di Newman.

E visto che siamo in tema, non si può non segnalare la notizia che anche don Tonino Bello, indimenticato vescovo di Molfetta e presidente di Pax Christi, diventerà forse beato. Tutt’altro tipo rispetto a Newman, uomo di azione piuttosto che di speculazione, ma la Chiesa cattolica si chiama così proprio perchè tale è: universale.

Nasce Minareti.it:il portale del mondo arabo-islamico in Italia

È online Minareti.it, che si definisce “il portale del mondo arabo-islamico in Italia”. A crearlo e’ stato Khalid Chaouki, che ne è anche direttore editoriale. “Minareti e non Minareto – dice Chaouki – perche’ l’ agenzia rappresenterà un osservatorio attento al dibattito tra i musulmani non solo in Italia, ma a livello europeo e mondiale”. La presentazione del sito afferma che il medesimo vuole essere uno spazio condiviso con coloro che sono “impegnati quotidianamente nella ricerca, nell’insegnamento, nel dialogo interreligioso e nell’impegno sociale, valorizzando le esperienze positive di dialogo tra Occidente e mondo arabo-islamico, senza tralasciare tuttavia i problemi e le criticità presenti lungo questo percorso”. Dopo una prima (breve) navigazione, la prima impressione è in effetti positiva. Pur essendo appena nato, il sito è già ricco di articoli e approfondimenti. Ne’ manca uno spazio dedicato alla satira, che non fa mai male. Tanti auguri ai gestori per un proficuo lavoro.

Ecumenismo: un difficile incastro e un dossier per farsi un'idea

Il 18 gennaio prossimo prenderà il via l’annuale Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani,  un appuntamento divenuto ormai familiare per le Chiese cristiane di tutti i continenti. Appuntamento di cui quest’anno ricorre il centesimo anniversario, essendo iniziato nell’ormai lontano 1908. Per farsi un’idea dello stato del movimento ecumenico, giunge a proposito un approfondito dossier (dall’emblematico titolo de “Il difficile incastro”) che la rivista Jesus pubblica nel suoi ultimo numero e di cui alcuni interessanti articoli sono disponibili online. “Luci e ombre –sintetizza la rivista- d’accordo. Ma più luci o più ombre? È la questione che oggi si pongono tanti cristiani riguardo alle sorti del movimento ecumenico. Dopo l’Assemblea di Sibiu, infatti, il quadro appare irto di contraddizioni. Ma anche costellato di tenaci speranze”. Un difficile incastro, appunto, ma di cui vale la pena farsi un’idea perchè sono questioni che ci toccano da vicino molto più di quanto possiamo immaginare.

Epifania e Magi: un messaggio sempre attuale di conoscenza reciproca e di dialogo

Ma insomma, chi sono questi benedetti Magi? C’è da scommettere che a sentirsi rivolgere questa domanda, molti tra i cristiani che affolleranno le chiese per la festività dell’Epifania, si sentirebbero in difficoltà a rispondere. E non solo loro, in verità. È quindi con piacere che ho trovato in Rete questo interessante articolo che cerca di fare il punto sulla situazione cercando di rispondere alla domanda iniziale. Scritto che ognuno può leggere con profitto con un’avvertenza: contrariamente a quello che sembra pensare l’autrice, il termine “leggenda” non aveva nell’antichità il senso denigratorio che ha assunto nella modernità (ove sembra quasi essere diventato un sinonimo di “favola inventata”) ma voleva semplicemente indicare, come dice lo stesso nome, un racconto scritto destinato alla lettura. La quale medesima autrice ha comunque ragione da vendere quando afferma che quello dei Magi è “un bellissimo momento d’incontro fra culture, fra popoli, lingue e religioni. Oggi si parlerebbe di dialogo interreligioso, di gruppi di studi ecumenici.”. Già, forse è proprio il desiderio di conoscersi sempre di più e meglio il dono migliore che questi antichi sapienti potrebbero farci oggi.

Malesia: vietato riferirsi a Dio chiamandolo "Allah"

Qualche mese fa segnalavamo la notizia che un vescovo olandese aveva proposto di riferirsi a Dio chiamandolo Allah. Proposta che sollevò non poche polemiche e che cadde presto (almeno così parve) nel dimenticatoio. Ma chissà che i governanti malesiani non se ne siano ricordati al momento di promulgare una legge che sta provocando, a sua, volta, un mare di polemiche. D’ora in poi, infatti, in libri e riviste  cristiane, sarà proibito riferirsi a Dio chiamandolo, appunto, “Allah”, visto che tale nome potrà essere usato solo all’interno di un contesto islamico. A parere dei legislatori del lontano Paese, la parola “Allah, usata fuori dal proprio contesto, potrebbe infatti generare confusioni con il Dio della Bibbia. Il quale Dio biblico (ma questo è un parere personale di chi scrive) si starà facendo un sacco di risate di certe questioni nominalistiche. Senza contare che gli stessi musulmani che vivono in Occidente non esitano (e fanno benissimo) a riferirsi ad Allah chiamandolo Dio, God, Gott ecc. ecc. a seconda del Paese in cui vivono.

Passiamo oltre. Visto che si parla di Islam (e per parlare di cose serie) ecco un interessante articolo di un sociologo egiziano dedicato L’enigma della religiosità all’interno del mondo arabo.

Spigolature natalizie

Allora, passato bene il Natale? Mentre le feste proseguono, ecco qua un po’ di notizie in tema. Evidentemente contagiato dal clima natalizio, il presidente iraniano Ahmadinejad ha scritto nientemeno che al Papa, auspicando che il 2008 “porti pace e tranquillità alla comunità internazionale sulla base della giustizia e della spiritualità”. Evidentemente il Natale in Iran dev’essere proprio sentito, se anche il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ha voluto far sentire la propria voce. Gli inglesi sembrano invece sentire decisamente di meno l’atmosfera natalizia. Pare infatti che siamo stati di più i sudditi di Sua Maestà incollati davanti al pc per i saldi invernali (partiti proprio la notte del 24 dicembre) dei partecipanti alle funzioni religiose.  Decisamente meglio, quanto a partecipazione alle celebrazioni natalizie, sembra essere andata in Norvegia. E infine una notizia che proviene dagli Usa: ben l’82% dei cittadini americani afferma di essere membro di una chiesa cristiana. Ma quello che può sorprendere è il dato della partecipazione al culto e che cozza con l’idea che molti hanno di un Paese ormai completamente secolarizzato. Circa il 44% degli americani partecipa infatti con una certa regolarità alle funzioni religiose. Percentuale che in Italia non si è forse raggiunta neppure nel Veneto degli anni ‘60%.

Kareem Salama: il primo cantante country musulmano

Davvero curioso il personaggio di cui parla un articolo (purtroppo non online) del Corriere della Sera. Si chiama Kareen Salama, viene da Ponca City, in Oklahoma, si vanta di essere stato a 12 anni “il migliore  pistolero nello stato dell’Oklahoma” e canta musica country-western con la sua bella voce dall’accento strascicato tipico del Sud. Insomma il prototipo del Vero Americano Bianco Repubblicano e Cristiano. Solo che Kareem è nato da genitori egiziani, si considera un buon musulmano (“Non bevo e non esco mai con le ragazze”) ed è fortemente intenzionato a diventare una stella in un campo – quello appunto del country- che, come dice un critico musicale, “non è certo noto per la diversità etnica e culturale delle sue star e dei suoi fan”. Uno sforzo che va incoraggiato, quindi, anche perché Kareem ha una voce davvero notevole.

Tanto siamo in tema di musica & religione, non si può non segnalare il tour che la grande Patti Smith terrà a partire dal prossimo 16 dicembre in alcune chiese italiane. Già il nome del tour è bellissimo: “A Wing in Heaven Blue”, la musica lo sarà ancor di più.

La Bibbia (e non solo) disponibile in un nuovo sito

Davvero interessante il materiale (già disponibile in CDRom) che la Congregazione vaticana per il clero ha messo a messo ora a disposizione on-line. Si tratta di una pagina web con il testo della Bibbia in nove lingue, con motori di ricerca avanzati e alcuni dei commenti di maggior spicco della storia sulla Parola di Dio.  Il sito permette, ovviamente, di leggere l’intero testo biblico, ma solo. È anche possibile infatti scoprire l’uso che è stato fatto dai Dottori della Chiesa e dal Magistero di ognuno dei versetti della Sacra Scrittura e leggere i commenti del Padri della Chiesa divisi per tempo liturgico. È anche possibile scaricare il contenuto del sito per la navigazione off-line. Insomma, un gran bel lavoro che sarà un piacere consultare.  

Dialogo cristianesimo – islam: una risposta (e un'occasione mancata)

Con una lettera firmata del cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, Benedetto XVI ha risposto alla lettera aperta “Una parola comune tra noi e voi”, che lo scorso 13 ottobre, in occasione della fine del Ramadan, 138 guide religiose musulmane avevano indirizzato a lui e ai responsabili delle altre Chiese e confessioni cristiane. Ne avevamo parlato qui. La risposta è senz’altro una buona notizia, però, visto che il messaggio era indirizzato comunitariamente a tutti i capi cristiani, aleggia nell’aria l’interrogativo rilanciato nel suo blog da Luigi Accattoli e così sintetizzabile: “la Santa Sede, cioè il papa, risponderà da sola? Non sarebbe meglio se rispondesse insieme agli altri 26 leaders delle Chiese cristiane che erano nominate nell’intestazione della lettera? (…) Perché allora non rispondere insieme, o almeno non provarci? Diamo per scontato che il mondo cristiano oggi è più diviso al suo interno di quanto non lo sia quello musulmano? L’ecumenismo più che affermato andrebbe messo in opera quando possibile e questa a mio avviso sarebbe un’ottima occasione: un fatto nuovo al quale rispondere in modo nuovo. Senza contare il fatto che una risposta corale avrebbe maggior peso di interlocuzione”. Tutto giusto, peccato che a questi interrogativi nessuno darà mai una risposta, almeno ufficiale.  

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