A "Uomini e Profeti" inizia la lettura integrale e commentata della Bibbia
Domani, domenica 17 gennaio, la storica trasmissione di Radio 3 “Uomini e Profeti” condotta da Gabriella Caramore inizia un nuovo ed impegnativo ciclo di trasmissioni intitolato “Leggere la Bibbia”. Ecco come gli stessi autori presentano l’iniziativa:
“Una nuova iniziativa di Rai Radio Tre. “Uomini e Profeti”, il programma dedicato all’approfondimento delle realtà e delle tematiche religiose, a partire dal prossimo 17 gennaio inaugura un nuovo spazio, “Leggere la Bibbia”, che andrà in onda la domenica mattina alle 10: una lettura sistematica della Bibbia, commentata da esegeti, storici, biblisti, filosofi. L’obiettivo è quello di fornire al pubblico di Radio Tre – tra cui insegnanti, studenti, gruppi spontanei di lettura biblica, e chiunque sia comunque desideroso di conoscere il grande “alfabeto colorato” della cultura occidentale, come lo chiamava Chagall – una storia del testo biblico, della sua formazione, delle infinite interpretazioni cui ha dato luogo, partendo da una esigenza culturale, prima ancora che religiosa. Ma nello stesso tempo si vuole anche fornire un avvicinamento al problema religioso, cercando di comprendere perché intorno a questo libro si è aggregata l’identità di un popolo, da cui sono scaturite diverse tradizioni religiose. Per raggiungere questo obiettivo ci avvarremo della lettura vera e propria del testo, commentato da una pluralità di voci: ebraiche, cattoliche, protestanti, ortodosse, musulmane, laiche, proprio per dar conto di quella complessità che le interpretazioni fondamentaliste e tradizionaliste non restituiscono. Tra i commentatori: Enzo Bianchi (che fornirà anche una introduzione alla Bibbia), rav Carucci Viterbi, Piero Stefani, Daniele Garrone, Massimo Cacciari, Marinella Perroni, Paolo Ricca, Letizia Tomassone, Salvatore Natoli, Alberto Ventura e molti altri. Ma anche biblisti provenienti da aree culturali lontane dall’Europa: ad esempio dalla Cina o dall’India. Tra i lettori del testo: Ottavia Piccolo, Danilo De Girolamo, Sandro Lombardi”.
Auguri, dunque, per questa iniziativa meritoria che costituisce anche un bell’esempio di quel “servizio pubblico” di cui tanto si parla ma che raramente viene messo in pratica.





Mentre i tragici fatti di 
La fine di ogni anno, si sa, è tempo di bilanci e di “Top Ten”. Non è quindi inutile chiedersi quali siano state, nel corso di questo 2009 che sta per concludersi, le maggiori vicende religiose raccontata dai giornali. Dagli Stati Uniti provengono tre diversi elenchi abbastanza interessanti, anche perché denotano una particolare sensibilità che sarebbe utile paragonare con altre, se simili elencazioni esistessero anche altrove (o almeno se se ne avesse notizia).
In questi giorni è uscito un interessante studio riguardanti le restrizioni alla libertà religiosa di cui conviene dar conto.
È una di quelle notizie di cui c’è sempre più disperatamente bisogno, e non solo perché creano un clima natalizio, ma soprattutto perché dimostrano che il dialogo tra le religioni non segue solo le vie delle discussioni teologiche (legittime e necessarie, ovviamente) ma anche quelle della vita comune e quotidiana.
Chissà, magari il prossimo passo sarà la realizzazione di un reality. Per il momento, la congregazione delle
«Dio oggi. Con lui o senza di lui cambia tutto»



