Subscribe via RSS Feed
Banner AdEthic

A Bari torna il Festival Tre Volte Dio

Torna, anche quest’anno, la VII edizione di Tre Volte Dio, il Festival di musica e cultura dedicato alle tre religioni monoteiste del mediterraneo: ebraismo, cristianesimo e islam. Il festival è di scena a Bari presso l’Auditorium La Vallisa  il 18 ottobre 2012. Racconti, letture e musica caratterizzano questa manifestazione che celebra con l’arte tre grandi feste religiose: il Sukkot (Festa pellegrinaggio ebraica) dal 1 al 7 ottobre, il 15 ottobre Santa Teresa D’Avila (festa cristiana) e la Festa del sacrificio (Islam) dal 26 al 29 ottobre.

In un panorama sociale ridisegnato da flussi migratori sempre più intensi e differenziati, le istanze di interculturalità richiedono risposte adeguate e fondamentali per una crescita armonica e pacifica del tessuto sociale. La convinzione che sottende Tre Volte Dio è che il dialogo sia un processo di approssimazione possibile solo se costruito su un reale movimento di reciproca conoscenza tra i rispettivi universi culturali.

Il Festival è nato nel 2006 da un’idea di Michele Lobaccaro, autore e musicista dei Radiodervish, ed ha visto il susseguirsi di sei edizioni. Tutte le edizioni si sono svolte nel capoluogo pugliese eccetto quella del 2010 che si è svolta anche nella città di Gerusalemme. Dal 2007 è nato il “Premio al dialogo Tre Volte Dio” che è stato assegnato a giornalisti, scrittori, artisti e operatori che hanno creato ponti di dialogo tra mondi differenti.

 

Religion FilmFestival: al via oggi a Trento con uno sguardo sull’attualità

Religion Today FilmFestival (che prende il via domani con serata inaugurale stasera a Trento) compie 15 anni e riparte dalle origini. L’edizione 2012 riprende infatti il tema che aveva ispirato la nascita del Festival: le religioni intese come motori di pace all’interno delle società e delle culture.

“Conflitti. Religioni e (non)violenza” (questo il tema) intende infatti abbinare la linea di riflessione sul religioso specifica del Festival con una forte dimensione sociale attenta alle istanze poste dall’attualità, esplorando il ruolo complesso e delicato delle religioni in un mondo abitato dalla violenza: dall’esperienza della nonviolenza, nell’incontro tra oriente e occidente, alla partecipazione alla costruzione della società civile, muovendo dalla denuncia di ogni tentazione fondamentalista di intransigenza e di chiusura e dal riconoscimento del legame essenziale tra pace, giustizia, promozione dei diritti umani.
Ancora più che nelle edizioni precedenti, i film in concorso – 57 tra lungometraggi, cortometraggi a soggetto e documentari, selezionati tra circa 250 iscrizioni da tutti i continenti – intrattengono un rapporto particolarmente stretto, eppure sempre originale e diverso, con il tema proposto, spaziando dalla dimensione interreligiosa al contesto familiare, dal rapporto intergenerazionale fino alle relazioni di genere, in un’articolata rappresentazione di un’ampia pluralità di fenomeni religiosi.

Il Festival (sul cui sito è consultabile l’intero programma si concluderà il prossimo 24 ottobre a Nomadelfia.

 

 

USA: in crescita il numero dei “Nones”

Il numero di americani che affermano di non appartenere ad alcuna particolare religione è in rapida crescita negli Stati Uniti da almeno cinque anni e questo, affermano i ricercatori, potrebbe avere significative influenze sulle prossime elezioni presidenziali di novembre.

È questo il dato emergente più significativo di uno studio pubblicato nei giorni scorsi da centro di ricerche specializzato Pew Forum. I ricercatori attribuiscono la crescita numerica di coloro che affermano di non aderire a nessuna confessione religiosa (i cosiddetti “Nones”, come vengono definiti in gergo) ai cambiamenti di modello di partecipazione religiosa nelle giovani generazioni e ad un loro “ammorbidimento” nelle generazioni più anziane.

Il risultato è che il numero dei “Nones” è cresciuto del 25% negli ultimi cinque anni e quindi 33 milioni di americani non risultano affiliati ad alcuna religione. Eppure non si tratta (almeno non nella maggior parte dei casi) di forme di ateismo radicale così come è stato conosciuto in Occidente fino a pochi decenni orsono: un dato forse sorprendente della medesima ricerca è infatti che il 68% di coloro che non appartengono ad alcuna confessione religiosa afferma di credere in Dio e il 37% si definisce “spirituale”.

Sono fattori come questo che hanno fatto affermare a Gregory Smith, ricercatore del Pew Forum, che gli USA rimangono un Paese molto religioso, soprattutto rispetto agli standard dell’Europa occidentale.

Cortile dei Gentili: una tappa ad Assisi per parlare del Dio sconosciuto

È una tappa “francescana” quella che attende il Cortile dei Gentili nelle giornate di domani, venerdì 5 ottobre e del sabato seguente. La due giorni ad Assisi del Cortile dei Gentili avrà per tema “Dio, questo sconosciuto” e vivrà un momento di grande richiamo con il dialogo d’apertura tra il cardinale Gianfranco Ravasi e il presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano. Il programma del “Cortile di Francesco” è particolarmente ricco di eventi con 9 incontri sparsi nella città umbra e 40 relatori di alto livello, esponenti della cultura, dell’economia e della società.

la giornata del 6 vedrà un programma dedicato ai bambini delle scuole primarie della regione Umbria e ai loro insegnanti e familiari. Il «Cortile dei bambini», realizzato in collaborazione con l’Agenzia spaziale italiana, tratterà il tema della creazione e del «Big Bang» intrecciando fede e scienza attraverso laboratori didattici, mostre e intrattenimento. Trasmissioni in diretta degli eventi saranno assicurate da Radio Vaticana e dal sito del Cortile dei Gentili. Rai Uno, invece, manderà in onda in differita il dialogo tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la cultura. Infine, a partire dal 10 ottobre la struttura di Rai 150 programmerà delle puntate tematiche sui principali temi emersi dai dibattiti di Assisi.

“Tra cielo e terra”: a Pavia il Festival di architettura sacra

Fino al 4 ottobre, Pavia sarà luogo di richiamo per i cultori dell’arte e dell’architettura sacra. Nel Cortile del Broletto, infatti, è stato inaugurato il Festival internazionale “Tra cielo e terra” che ospita la mostra dei progetti della V edizione del Premio internazionale di architettura sacra, in totale 116 progetti partecipanti. Organizzata dalla Fondazione Frate Sole, la manifestazione vedrà la presenza di numerosi architetti e artisti italiani e stranieri partecipanti al concorso, tra i quali il vincitore del premio “Frate Sole”, Cristìan Undurruga, che sarà accompagnato dall’ambasciatore del Cile in Italia, Oscar Godoy Arcaya.

Oltre a Cristián Undurraga, hanno ottenuto riconoscimenti altri due lavori: il secondo premio è andato al portoghese Carrilho de Graca, con la chiesa di Santo Antonio; mentre lo studio X2 Architettura (italiano), è giunto terzo, con la nuova aula liturgica della chiesa di S.Floriano di Reggio Emilia. Non solo “archi-star” quindi, non solo premi a grandi nomi dell’architettura universalmente noti, ma anche un impegno a valorizzare il lavoro di professionisti meno noti ma altrettanto eccellenti nel proprio lavoro.

Il Premio Internazionale di Architettura Sacra, infatti, è caratterizzato da una scelta fatta dal suo fondatore: premiare non un architetto, non un progetto sulla carta, bensì un edificio esistente. E nello specifico, un luogo di culto cristiano, di ogni denominazione.

Festival Francescano: la donna al centro della riflessione di quest’anno

L’VIII centenario della consacrazione di S. Chiara, ha dato quest’anno lo spunto agli organizzatori per il tema dell’annuale Festival Francescano,  che si svolgerà nel centro storico di Rimini dal 28 al 30 settembre. I francescani italiani, che patrocinano l’evento, hanno infatti deciso di l’orizzonte all’intero universo femminile, con molti riferimenti all’attualità. Ecco allora che, con lo slogan “Femminile, plurale”, il programma con più di cento iniziative affronterà il ruolo delle donne nella società, nell’economia, nella cultura, nelle professioni, nelle religioni, nella Chiesa; del loro apporto decisivo e plurale.

Il 28 settembre sarà una giornata ricca di incontri a partire dalle 9 (intervengono, tra gli altri: il Vescovo di Rimini Mons. Francesco Lambiasi, la medievista Chiara Frugoni, il poeta Alberto Bertoni) e, nel tardo pomeriggio, due speciali tavole rotonde. Alle 17.30 si parlerà delle donne che stanno svolgendo un ruolo determinante nel processo di emancipazione e di pace, con Paola Caridi, Manuela Borraccino e Rita El Khayat, tra le più autorevoli intellettuali del bacino del Mediterraneo, prima speaker donna in Marocco e candidata al Premio Nobel per la Pace nel 2008. Alle 19.15, il tema della posizione delle donne nella società italiana e nelle professioni verrà affrontato dal Ministro del Lavoro Elsa Fornero, dalla sindacalista Susanna Camusso e dall’imprenditrice Valeria Piccari, moderate da Tiziana Ferrario, prima donna a condurre un’edizione serale del TG su Rai1. Alle 21.15, ci sarà spazio per la raffinata danza di Simona Atzori, ballerina nata senza le braccia, autrice de “Cosa ti manca per essere felice?”.

Uno sguardo interreligioso sul rapporto donne-Dio verrà offerto domenica 30 settembre alle 17.30 grazie alla tavola rotonda, moderata dall’ebraista Piero Stefani, alla quale parteciperanno Marinella Perroni, presidentessa del Coordinamento Teologhe Italiane, Serena Di Nepi e Shahrzad Houshmand Zadeh. C’è tempo invece fino al 25 novembre per visitare, presso il Museo della Città, l’inedita mostra dedicata a Santa Chiara, che presenta anche la tavola di Gentile da Fabriano “Madonna col Bambino in gloria tra i santi Francesco e Chiara”, un capolavoro del gotico internazionale in Italia.

 

Mediterraneo Video Festival: quest’anno a tema il dialogo tra i popoli e le religioni

Inizia oggi ad Agropoli, nel salernitano, l’annuale appuntamento con il Mediterraneo Video Festival. Particolarmente di attualità il tema scelto per l’edizione 2012: si tratta infatti di una riflessione sulla spiritualità, sulle religioni e sulla necessità di ripensare al dialogo tra i popoli e le culture nell’universo senza regole della società globale. Tre giorni di proiezioni con la competizione internazionale, incontri d’autore, mostre e itinerari. Otto i documentari in concorso per la sezione internazionale: “Finestre sul Mondo” è la rassegna dedicata al tema dell’Incontro. Tra gli ospiti lo scrittore/autore Peppe Lanzetta, Alessandra Vanzi, Don Aniello Manganiello,Franco Arminio, Pasquale De Cristofaro, Andrea Manzi, Erminia Pellecchia, Paolo Lapponi, Elisabetta Carcciolo Marco Leopardi, Turi e Nathalie Finocchiaro, Roberta Cortella, Tonino Mattu, Antonello Carboni.

«Un taglio spirituale, un varco sul mondo – spiega Maria Grazia Caso, ideatrice della rassegna – sulla scia di fatti e vicende che testimoniano la crisi che attanaglia il mondo ecclesiastico. Manca un dialogo con l’Islam – sottolinea la direttrice artistica del Med festival– benché anche l’integralismo musulmano sia una forma di oscurantismo nei confronti delle tradizioni d’Occidente».

Tra i film in concorso per la prima giornata del festival in proiezione a partire dalle ore 18,00 “Against the Current” di Michèle Tyan, (Libano) di grande attualità alla luce dei fatti recenti che stanno caratterizzando le tensioni in Medio Oriente; “I am the River” di Luigi Cutore; “Riding for Jesus” di Sabrina Varani. Per la sezione fuori concorso dal titolo Finestre sul Mondo sarà proiettato il documentario “Il Danzatore Sacro” di Diego D’Innocenzo e Marco Leopardi.

“Notti Sacre”: a Bari una settimana di arte, musica, preghiera e spettacolo

“E fu sera e fu mattino”. Un verso biblico e una suggestione che ben descrive l’evento che sta per iniziare. Dal 22 al 30 settembre Bari vecchia aprirà infatti le sue porte di sera. L’arte, la musica, il teatro, la preghiera e la riflessione si uniranno nell’incanto della notte, anzi delle Notti Sacre, volute dall’Arcidiocesi di Bari-Bitonto in collaborazione con svariate istituzioni cittadine.

Ricchissimo anche quest’anno il cartellone in programma, ambientato in quasi tutte le Chiese di Bari vecchia. Anteprima dell’evento sarà la Mostra “La Via….” sulla figura di Papa Giovanni Paolo II ospitata nella Sala Murat a cura di Fedele Boffoli dal 18 al 23 Settembre. Molte le novità di questa terza edizione, a partire dall’inserimento della casa Editrice Stilo, che nella cornice di San Gaetano alternerà un ciclo di incontri sul tema della Fede, Poesia e Filosofia.

Arte, musica, pensiero, preghiera e spettacolo , dunque, i temi della rassegna cui si ispira anche il manifesto di Notti sacre 2012, un Angelo che abbraccia nell’anno della Fede, che partirà da ottobre, disegnato anche quest’anno da Michele Damiani: di qui la scelta dei temi delle mostre, concerti e drammatizzazioni, come si caratterizzano quest’anno: la Scuola di Teatro Diocesana e i Recitals di Leo Lestingi, ed ancora Luigi Angiuli. Di rilievo anche la relazione tenuta da Padre Occhetta per l’UCSI nella cornice di Santa Teresa. Tra gli appuntamenti fissi per tutta la settimana ci sarà l’Adorazione Eucaristica in Sant’Anna, così come tradizionale è divenuto l’appuntamento del Rosario della Beata Elia guidato da Mons. Alberto D’Urso nella Piazzetta S. Marco. Novità di rilievo, Notti sacre 2012 lancerà il Concorso “Poesia InAttesa”. Durante le serate previste all’interno di Notti Sacre i visitatori e spettatori potranno partecipare al concorso “Poesia InAttesa”. Ogni sera sarà possibile affiggere alla bacheca posta davanti ai locali della chiesa della Vallisa una propria composizione (poesie e/o riflessioni “poetiche”, max quindici versi/righe) autografata e con contatto mail e/o numero di cellullare. Per ogni giornata una giuria nominata dalla Stilo Editrice sceglierà il componimento migliore. Alla fine della manifestazione, dei sei componimenti prescelti ne verrà selezionato uno che verrà premiato con la lettura pubblica, la pubblicazione sul sito internet della Stilo Editrice e con un premio in libri preparato dalla giuria.

Religion Today FilmFestival: quest’anno si parlerà di religioni e conflitti

57 film e numerosi eventi culturali dal 12 al 24 ottobre prossimo, tra Trento, Roma, Bolzano, Nomadelfia, sul tema “Conflitti. Religioni e (non) violenza”: è la XV edizione di Religion today Filmfestival, presentata a Roma alla sede della Radio Vaticana. Il festival è promosso dalla Provincia e dal Comune di Trento, dalla Regione autonomia Trentino-Alto Adige, con numerosi partner, tra cui l’arcidiocesi di Trento. L’inaugurazione sarà a Trento l’11 ottobre, con la proiezione del film muto “East and West”, produzione austriaca del 1923, sul confronto intrareligioso tra ebrei newyorkesi e l’antica tradizione yiddish.

Il tema di quest’anno, spiegano i promotori, “invita ad approfondire il ruolo delle religioni in un mondo abitato dalla violenza, a partire dalla denuncia di ogni tentazione fondamentalista di intransigenza e di chiusura, in contrapposizione con valori fondamentali quali il rispetto, l’impegno reciproco, la disponibilità al dialogo”. Tra gli incontri in programma: il 12 ottobre con l’arcivescovo di Trento mons. Luigi Bressan e Ugo Morelli, presidente di Polemos, Scuola di formazione e studi sui conflitti. Il 13 ottobre interverranno Brunetto Salvarani, teologo e saggista cattolico e il teologo musulmano Adnane Mokrani. A Roma, il 22 ottobre, si svolgerà un seminario internazionale alla Pontificia Università Salesiana.

Sarajevo: le religioni si incontrano a vent’anni dalla guerra dei Balcani

A vent’anni dalla guerra dei Balcani che ha avuto nella città di Sarajevo uno dei luoghi più colpiti, la Comunità di Sant’Egidio ha promosso insieme alla Comunità Islamica in Bosnia e Erzegovina, alla Chiesa Serba Ortodossa, all’Arcidiocesi di Vrhbosna-Sarajevo e alla Comunità Ebraica in Bosnia e Erzegovina, l’Incontro Mondiale per la Pace “Living Together is the Future. Religioni e Culture in Dialogo” che avrà luogo nella città bosniaca da domani fino all’11 settembre 2012.

Si tratta del più grande appuntamento mondiale dell’anno sotto il segno del dialogo tra protagonisti delle grandi religioni mondiali, assieme a esponenti di primo piano della cultura e della vita pubblica europea e mondiale. E’ la prima occasione in cui tutte le parti religiose presenti in Bosnia si ritrovano per un evento comune dopo la guerra.

Tra gli altri saranno presenti il ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione Andrea Riccardi, anche il Presidente del Consiglio dei Ministri italiano Mario Monti, il Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy, il Primo Ministro della Costa d’Avorio e numerose personalità internazionali, dal Patriarca Serbo Irinej al Metropolita russo ortodosso Kirill, dal patriarca buddista cambogiano Tep Vong a Oded Wiener, rappresentante del mondo ebraico in qualità di Direttore generale del Gran Rabbinato di Israele, a esponenti di rilievo del mondo islamico, oltre a numerosi cardinali, patriarchi, vescovi e rappresentanti delle grandi religioni mondiali.

Papa Benedetto XVI, recandosi ad Assisi lo scorso anno per il venticinquesimo anniversario dell’iniziativa voluta da Giovanni Paolo II, ha rinnovato quello che ormai è definito lo “Spirito di Assisi”  fatto di dialogo interreligioso e culturale come scelta strategica, di lungo periodo, per giungere alla pace in tante parti del mondo.

Che questo sia diventato ancora di più una necessità, a causa delle irrisolte condizioni di tensione e instabilità in tutto il Medio Oriente, appare un dato che non richiede particolari sottolineature. Tra l’altro l’incontro di Sarajevo (a cui parteciperanno molte personalità religiose libanesi) ha luogo a pochi giorni dal delicato viaggio di Benedetto XVI in Libano.

Page 2 of 12512345...102030...Last »