"Faith Off": dall'Inghilterra un quiz per conoscere meglio le varie fedi

Musulmani contro ebrei. Ebrei contro cristiani. Cristiani contro indù. Insomma, tutti contro tutti. Ma tranquilli, non si tratta di una annunciata guerra fra religioni, bensì del suo esatto opposto: vale a dire di un tentativo per far sì che i seguaci di una religione conoscano meglio anche le altre. L’originale progetto (di cui da notizia la stampa britannica, ripresa anche da quella italiana) ha il nome provvisorio di “Faith off”, andrà in onda sul canale Islam Channel e apparentemente sarà un quiz come tutti gli altri. La particolarità sarà che ogni puntata vedrà come ospiti due squadre, formate da quattro membri ciascuna, appartenenti a due diverse religioni. Oggetto delle domande saranno esclusivamente le varie fedi, il rapporto tra di loro e con la società. Abrar Hussain, ideatore e produttore del gioco, sottolinea che il medesimo “non è stato studiato per i religiosi o i teologi, ma per la gente comune, allo scopo di aumentare tra le varie comunità religiose la conoscenza delle rispettive fedi, promuovendo rapporti positivi ed il rispetto reciproco”. Beh, come idea non è male, vedremo se, tra i tanti format di importazione, qualche canale TV si sentirà di impegnarsi anche in questa direzione. E se possiamo permetterci un suggerimento, chi potrebbe presentare il quiz meglio di lui, uso a terminare le sue trasmissioni con un sonoro: “Che Dio vi benedica!”?




Quando c’è da costruire una moschea, ecco che si alzano quelli della
Caspita, chi ha detto che il Web sia un mondo dove solo i gggiovani sanno trovare il loro modo di esprimersi? Don Giorgio De Capitani, che di diritto appartiene alla cosiddetta “terza età” è la dimostrazione vivente che così non è.
Anche dalla
Giudicato uno dei migliori videogiochi di sempre,
D’accordo mettere i moderni mezzi che la tecnologia mette a disposizione al servizio delle religioni per permettere alle medesime di diffondere più agevolmente il loro messaggio. Si tratta di
Presso Palazzo Berlaymont di Bruxelles, 
Si tratta di un testo ritenuto di difficile lettura ma considerato dalla maggioranza della popolazione interessante. Poco letto ed utilizzato per la preghiera personale, ma presente nelle case. Si tratta della Bibbia, al centro di un’indagine condotta da Gfk – Eurisko, presentata in sala stampa vaticana (



