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Category: Protestantesimo

Al via la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

unitaViene dall’India il sussidio per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che prende il via proprio oggi. Ogni anno il sussidio che accompagna le celebrazioni di quest’iniziativa, che prese il via nel 1908, è affidato a un gruppo ecumenico di un Paese diverso.

Quest’anno il compito è stato affidato appunto all’India: nell’opera sono stati impegnati il Movimento studentesco cristiano dell’India, cui aderiscono circa diecimila universitari, e la Federazione degli universitari cattolici di tutta l’India, coadiuvati, per la versione definitiva, dalla Commissione internazionale del Consiglio ecumenico delle Chiese e dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. Una condanna forte al sistema delle caste, il grido di dolore dei dalit, gli esclusi, che sono per la maggio parte cristiani, ma anche le persecuzioni contro i cristiani e le altre minoranze religiose.

Temi particolarmente importanti per la società indiana, dove i cristiani rappresentano il 3,5% della popolazione e dove la libertà religiosa (pur sancita dalla Costituzione) non è sempre rispettata. In questo contesto, le varie Chiese cristiane possono svolgere un ruolo delicato: costruire una cultura del dialogo e di armonia con tutta la società. Le meditazioni attraversano gli otto giorni con la metafora dell’uomo in cammino che si confronta con l’interrogativo  tratto dalle parole del profeta Michea: “Che cosa vuole Dio da noi”.

“La Bibbia sulle strade dell’uomo”: a confronto sui luoghi del potere

Prende il via domani a Messina e Catanzaro la quarta edizione de “La Bibbia sulle strade dell’uomo”, evento a carattere ecumenico promosso da una decina di associazioni, sia cattoliche che protestanti, delle due cittadine. Il tema della quarta edizione è tratto dal brano del Vangelo di Luca: “Tra voi non così (Lc 22,26). I luoghi del potere”. Un’occasione per riflettere sul messaggio evangelico se, dopo duemila anni, la storia delle nazioni, delle istituzioni e perfino di quelle religiose, e delle relazioni in genere, soprattutto nei confronti di donne e bambini, sembrano caratterizzate dall’uso prevalente della forza, dell’esercizio ubriacante del potere sulle persone e sulle cose, sottolineano gli organizzatori.

Diversi gli appuntamenti previsti: interverranno – giovedì 17 novembre e venerdì 18 dalle 16.30 e sabato 19 dalle 9.30, presso l’Aula “S. Pugliatti” della facoltà di Giurisprudenza di Messina, e domenica 20 novembre, dalle 8.30, presso il Seminario Teologico Calabro “S. Pio X” di Catanzaro -  il giudice della Corte Costituzionale Gaetano Silvestri, una figura significativa del cattolicesimo democratico come Raniero La Valle (giornalista, scrittore e già senatore e deputato, oltre che cronista del Concilio Vaticano II), il vicepresidente del Senato Vannino Chiti, il teologo della Chiesa metodista Eric Nofke, l’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace Vincenzo Bertolone, il teologo Felice Scalia, Antonino Mantineo, professore di Diritto ecclesiastico e canonico (Università di Catanzaro) e presidente del Cesv; Julia Hillebrand, pastore della Chiesa valdese di Messina; Antonino Conti Nibali, presidente dell’associazione “Piccola Comunità Nuovi Orizzonti”; Rita Fulco (Dottoressa di Ricerca).

<<Le religioni, le Chiese, gli uomini di buona volontà siamo chiamati a diventare coscienza critica del sistema che è stato costruito. Le Chiese e i cristiani devono scoprire Dio come il Dio degli ultimi, degli schiavi, delle scorie del mondo, abbandonando tutti i fondamentalismi che ci minacciano.
Nelle comunità locali dovremo prestare ascolto ai movimenti di resistenza e alle reti operative per un alternativo stile di vita. Il vescovo Pierre Clavarie di Oran (Algeria) ripeteva: Non c’è umanità se non al plurale e io ho bisogno degli altri. Questo è il tempo dell’azione efficace, del Vangelo vissuto nel segno della fratellanza, per riprendere il kairos della speranza.  Poiché “è nella speranza che siamo stati salvati” (Rm 8,24). Da una speranza indignata, un amore politico e, quindi, servizievole dipende la stessa possibilità di salvezza e di costruzione del Regno”, concludono i promotori.

“Bells of Europe”: un viaggio nel cristianesimo d’Europa

Offrire un quadro della situazione della fede in Europa attraverso delle interviste ai maggiori leader religiosi del Vecchio continente: queste le intenzioni di «Bells of Europe – Campane d’Europa. Un viaggio nella fede in Europa», il film che è stato proiettato ieri ai padri sinodali che stanno partecipando al Sinodo sulla nuova evangelizzazione.

Il film – realizzato dal Centro Televisivo Vaticano con il sostegno di diverse istituzioni – contiene una serie di interviste originali con le più importanti autorità religiose delle principali confessioni cristiane: il Papa Benedetto XVI, il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I, il Patriarca di Mosca Kirill, l’Arcivescovo di Canterbury Rowan Williams, il Vescovo luterano Huber; e con importanti personalità del mondo della politica e della cultura: Hans-Gert Poettering, già Presidente del Parlamento Europeo, Alexander Adveev, già Ministro della Cultura della Federazione Russa, P. Fr.-X. Dumortier, Rettore della Pontificia Università Gregoriana e il Presidente italiano Giorgio Napolitano.
Si svolge così una riflessione a più voci sulle ragioni della speranza in un futuro comune fra le Chiese cristiane e gli uomini di buona volontà dell’est e dell’ovest, sull’evangelizzazione e la testimonianza cristiana non solo in Europa, ma nel mondo di oggi. La riflessione è accompagnata dal filo conduttore del suono delle campane con i loro rintocchi che giungono dai diversi angoli del continente e dalla musica del grande compositore estone Arvo Pärt.
Poiché nel film sono inserite solo brevi parti delle interviste realizzate, che sono molto ampie e costituiscono una grande ricchezza, è stato preparato un fascicolo in cui sono raccolti tutti i testi completi di tali interviste, sia in versione italiana sia in versione inglese.

Svizzera: alla scoperta del panorama religioso del Paese

Una nuova pagina web per conoscere le diverse religioni in Svizzera: è l’iniziativa dell’Ufficio per il turismo svizzero, realizzata in collaborazione con le Commissioni ecclesiastiche e presentata dalla Conferenza episcopale svizzera. Nel sito dell’Ufficio per il turismo è infatti presente un link alla pagina www.religionslandschaft.ch (per ora solo in inglese e tedesco) in cui sono fornite informazioni dettagliate sulla Chiesa evangelica riformata e la Chiesa cattolica romana in Svizzera, sulle loro caratteristiche e i loro usi. Al progetto “Religionslandschaft Schweiz” (“Paesaggio religioso Svizzera”), avviato nel 2007 dalla Chiesa riformata e dalla Chiesa cattolica, possono partecipare anche altre Chiese e comunità religiose. “Il paesaggio religioso della Svizzera è altrettanto variegato quanto quello geografico”, ha affermato mons. Norbert Brunner, presidente della Conferenza episcopale, evidenziando che la nuova pagina web mostra “soprattutto la ricchezza dei beni culturali cristiani, la molteplicità dei luoghi di pellegrinaggio e le tradizioni della devozione popolare”.
L’iniziativa ha anche come obiettivo la ricerca di nuovi segmenti di mercato per il turismo elvetico: nel mirino vi sono in particolare i potenziali ospiti americani. Negli Usa la fede ha infatti un’importanza maggiore che ad esempio in Europa anche nel settore dei viaggi e del turismo, ha affermato Alex Hermann, direttore di Svizzera Turismo in Nordamerica.

Venezia: al via gli “Appuntamenti con Gesù” con un incontro ecumenico

Partirà stasera un nuovo ciclo di “Appuntamenti con Gesù”, incontri di preghiera e formazione promossi dalla Caritas del patriarcato di Venezia. In questi “appuntamenti”, spiega il vicedirettore della Caritas Franco Bonaldi «si fa esperienza dell’osmosi tra le tre essenziali dimensioni del ministero e della missione della Chiesa: ascolto della Parola, celebrazione dei sacramenti e testimonianza della carità. I temi si inseriscono nelle letture liturgiche del giorno dove alcuni qualificati testimoni dimostrano come il concreto snodarsi dell’umana esistenza è il modo in cui Gesù si fa presente a tutti gli uomini ogni giorno ed in che modo una comunità cristiana può essere lievito dentro la pasta della storia, luogo di comunione per vivere la carità».
Questa sera è in programma una liturgia della Parola a carattere ecumenico realizzata con il Consiglio locale delle Chiese cristiane di Venezia; a predicare la pastora valdese Elisabetta Ribet. Invitati tutti i rappresentanti delle chiese cristiane presenti in diocesi. In qualità di “testimoni” sono stati invitati alcuni rappresentanti di ordini religiosi: francescani, salesiani, somaschi, suore del Caburlotto, di Maria Bambina, francescane di Cristo Re.
Le date previste per gli incontri successivi sono i primi lunedì del mese, a partire appunto da oggi, 7 novembre 2011, fino a lunedì 7 maggio 2012 con orario 18.30 – 19.45 presso la chiesa parrocchiale del Cuore Immacolato di Maria (Altobello) a Mestre.

Al via oggi la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

Come anticipato ieri, anche quest’anno nella seconda parte del mese di gennaio si celebra la “Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani”, che inizia giusto oggi per concludersi il 25 gennaio. “Essi ascoltavano con assiduità l’insegnamento degli apostoli, vivevano insieme fraternamente, partecipavano alla Cena del Signore e pregavano insieme” (At 2, 42) questo il tema scelto per l’edizione del 2011, la 44ª da quando, nel 1968, prese il via questa iniziativa, almeno in questa forma.
L’idea di una preghiera per l’unità delle Chiese cristiane nasce infatti in ambito protestante alla fine del XVIII secolo. Nella seconda metà del secolo successivo nasce una prima Unione di preghiera per l’unità che viene sostenuta sia dalla prima Assemblea dei vescovi Anglicani a Lambeth che da papa Leone XIII. Agli inizi del XX secolo il reverendo Paul Wattson propone la celebrazione di un Ottavario per l’unità della Chiesa dal 18 al 25 gennaio con un significato simbolico: apertura con la festa della cattedra di Pietro e chiusura con la memoria della conversione di Paolo.
Il movimento Fede e costituzione, divenuto poi una commissione del Consiglio ecumenico delle Chiese, comincia la pubblicazione di alcuni Suggerimenti per l’Ottavario a cui ben presto cominciano a collaborare anche i cattolici francesi. Il Concilio Vaticano II ha definito chiaramente la preghiera come l’anima del movimento ecumenico .
Oggi la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani viene celebrata in tutto il mondo a partire da un testo biblico e da un sussidio che quest’anno è stato predisposto dalle comunità cristiane di  Gerusalemme. “Il tema ed i testi proposti – si legge in un comunicato del Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc) – sono stati definiti congiuntamente dalla Commissione Fede e Costituzione del Wcc e dal Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani e sono un invito al rinnovamento e al ritorno a ciò che nella fede è essenziale, un’esortazione a ricordare il tempo in cui la Chiesa era ancora una”. “L’unità che cerchiamo non è una mera astrazione – afferma Olav Fykse Tveit, segretario generale del Wcc – per i cristiani di Gerusalemme, che vivono in continuità con la comunità apostolica di Gerusalemme, la chiesa madre di tutti noi, questa unità comporta preghiera e riflessione in un contesto di sofferenza e disperazione. Con loro pregheremo per la pace e la giustizia di tutti gli abitanti della Terra Santa”.
Se nel 2010 erano stati commemorati i grandi movimenti missionari della cristianità in coincidenza con la celebrazione del centenario della Conferenza missionaria internazionale, per il 2011 le chiese di Gerusalemme invitano quindi a meditare su quella prima grande attività missionaria per cui il cuore dell’attività dei seguaci di Gesù non si rivelò nell’ “andare fuori”, ma nel “riunirsi dentro”, chiamati a contemplare ciò che era il fulcro della loro fede.

Inghilterra: pastore metodista lancia un servizio di preghiere via Twitter

“Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto”. Chissà se il reverendo Tim  Ross, pastore metodista britannico con l’hobby del digitale e dell’arte contemporanea,  ha pensato a questa massima prima di lanciare il suo innovativo servizio. Come riferisce il quotidiano The Telegraph, l’inventivo Ross ha deciso infatti di utilizzare i 140 caratteri di Twitter per inviare preghiere e brevi messaggi ai suoi fedeli. I quali sono invitati a leggere i medesimi ad alta voce e quindi ad inviare una sorta di messaggio di ricevuto digitando “Amen”.

Il reverendo Ross è convinto che con questo mezzo potrà unire in preghiera cristiani provenienti dalle più svariate parti del mondo e, cosa ancor più importante, raggiungere anche coloro che normalmente non mettono mai piede in chiesa. “La percezione che si ha della Chiesa –ha dichiarato Ross- è quella di qualcosa di rugginoso che sta in edifici obsoleti e non in contatto con il mondo che la circonda: la mia è una dichiarazione che siamo disposti ad abbracciare la rivoluzione tecnologica”.

A dimostrazione della sua passione per il mondo digitale, Tim Ross ha anche un blog che ha significativamente chiamato Twenty-First Century Christian.

"Chiese strumento di pace?": i cristiani italiani a convegno oggi a Milano

Dal 17 al 25 Maggio 2011 si svolgerà a Kingston, in Jamaica, una nuova Convocazione ecumenica internazionale indetta dal Consiglio Ecumenico delle Chiese, la seconda nella storia del movimento ecumenico, dedicata al tema della pace e intitolata “Gloria a Dio e pace sulla terra”. La Convocazione è una nuova e importante tappa del cammino di comunione e di reciproco impegno delle Chiese su “Pace – Giustizia – Salvaguardia del Creato” nato a metà anni 80 e verrà preceduta da svariati incontri preparatori.

Uno di questi, dal titolo: “Chiese strumento di pace?” si svolge oggi a Milano, presso l’auditorium della Corsia dei Servi, è promosso da Federazione delle Chiese evangeliche italiane, Sae, Centro ecumenico europeo per la pace, Pax Christi, Beati i costruttori di pace, Cipax, Movimento internazionale per la riconciliazione e altre istituzioni cattoliche, in collaborazione con Confronti, Riforma, Mosaico di pace e Cem mondialità. In programma anche una tavola rotonda con Brunetto Salvarani, Paolo Ricca, Serena Noceti ed Evangelos Ylantidis. Il convegno si tiene in concomitanza con la Conferenza internazionale di Edimburgo, che celebra il centenario dello storico evento che iniziò il movimento ecumenico mondiale. “Il nostro mondo è profondamente ferito dalle guerre, ma anche dalla distruzione della natura e dalla rapina delle risorse naturali, beni comuni dell’umanità intera. Imparare a vivere in pace tra i popoli e con il pianeta è oggi una delle urgenze che attraversano la fede cristiana”, dicono i promotori.

I lavori prenderanno spunto da una citazione del 1934 del pastore evangelico Dietrich Bonhoeffer che sognava una resistenza non violenta che avesse come protagoniste le chiese: “I popoli siano lieti per questa Chiesa di Cristo che toglie di mano ai propri figli le armi in nome di Cristo, impedisce loro la guerra e invoca la pace di Cristo sul mondo impazzito”.

Salone del Libro: in mostra anche le ultime novità dell'editoria religiosa

A Torino ha preso il via la ventitreesima edizione del Salone del Libro, uno dei maggiori eventi nel settore in Europa, e all’appuntamento sarà presente come ovvio anche l’editoria religiosa per presentare le sue ultime novità. Paese ospite di quest’anno della kermesse torinese è l’India e anche il tema è particolarmente stimolante: “La memoria, svelata”. Proprio al Paese asiatico è dedicato un appuntamento che si tiene oggi: “L’India della spiritualità. Le idee filosofiche e religiose che hanno appassionato l’Occidente”, mentre alla memoria sarà dedicata una lectio magistralis sulle religioni del ricordo («Fate questo in memoria di me») tenuta dal noto biblista e presidente del Pontificio consiglio della cultura Gianfranco Ravasi.

Da segnalare anche l’incontro “Educazione e libertà. Gli adulti di fronte alla sfida educativa”, organizzato da Effatà Editrice, in collaborazione con l’Associazione Sant’Anselmo ed il Servizio  per il Progetto Culturale della Cei e la presentazione del romanzo di Fabio Brescia “Tienimi per mano”, edito dalla Luciano editore Napoli, con un dibattito a più voci sulla genitorialità omosessuale. Sarà l’occasione per ascoltare tre diversi approcci al tema in cui però l’essere cattolici è uno degli elementi che unisce ma anche uno degli ostacoli da affrontare su questo tema. Interverranno, infatti, Valter Danna, preside della Facoltà Teologica di Torino, incaricato dalla Diocesi di Torino del dialogo tra chiesa e i gruppi omosessuali cristiani torinesi, e autore del libro fede ed omosessualità; Franco Caldera, membro del gruppo di lavoro per la stesura del libro fede ed omosessualità; Antonio De Chiara, portavoce del gruppo di persone omosessuali cristiane Ponti Sospesi di Napoli.

Non solo editoria cattolica, comunque: il Salone di quest’anno sarà infatti anche l’occasione per presentare il libro ‘Il Misericordioso’ di Yahya Pallavicini, presidente della Coreis, il quale ha affermato che “Presentare ‘Il Misericordioso’ in un contesto interreligioso rappresenta un’occasione significativa di conoscenza reciproca e dialogo nella sacralità tra cristiani e musulmani”. Anche gli evangelici italiani sono presenti a Torino con le loro editrici La Casa della Bibbia e Claudiana a presentare le loro ultime novità.

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