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Category: Musica

Festival di Musica e Arte Sacra: è dedicata all’Anno della Fede l’edizione 2012

Sarà dedicata interamente all’Anno della Fede l’undicesima edizione  del Festival internazionale di Musica e Arte sacra, presentata a Roma nel corso di una conferenza stampa. Fin dal suo nascere, la manifestazione è sempre stata promossa e organizzata dalla Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, nata per valorizzazione l’arte sacra e il repertorio musicale sacro legato ai luoghi che ospitano i concerti del Festival.

Dal 2 al 13 novembre, dunque, sei concerti e la tradizionale Santa Messa accompagnata musicalmente, saranno accolti nella cornice offerta dalle tre Basiliche papali romane – San Pietro, San Paolo fuori le Mura e Santa Maria Maggiore – cui si affiancano la Basilica di Sant’Ignazio in Campo Marzio e di Santa Maria in Aracoeli. Come ogni anno il Festival richiama complessi orchestrali e corali di livello internazionale a partire dai Wiener Philharmoniker (orchestra in residence del Festival) quest’anno nella formazione da camera, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, l’Orchestra Roma Sinfonietta, il Coro della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”, dall’Inghilterra giunge il Westminster Cathedral Choir e dalla Germania il Johann-Rosenmüller-Ensemble con il Bach Choir Siegen al loro debutto italiano.

Il Festival si apre venerdì 2 novembre alle ore 21 nella Basilica di Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio con una rarità musicale, la Messa da Requiem del compositore romano Giovanni Sgambati (1841-1914) eseguita dall’Orchestra Roma Sinfonietta diretta da Ulrich Walddörfer e i Cori da concerto dell’Associazione corale Stuttgarter Liederkranz, solista il baritono Ulf Bästlein.

 

A Bari torna il Festival Tre Volte Dio

Torna, anche quest’anno, la VII edizione di Tre Volte Dio, il Festival di musica e cultura dedicato alle tre religioni monoteiste del mediterraneo: ebraismo, cristianesimo e islam. Il festival è di scena a Bari presso l’Auditorium La Vallisa  il 18 ottobre 2012. Racconti, letture e musica caratterizzano questa manifestazione che celebra con l’arte tre grandi feste religiose: il Sukkot (Festa pellegrinaggio ebraica) dal 1 al 7 ottobre, il 15 ottobre Santa Teresa D’Avila (festa cristiana) e la Festa del sacrificio (Islam) dal 26 al 29 ottobre.

In un panorama sociale ridisegnato da flussi migratori sempre più intensi e differenziati, le istanze di interculturalità richiedono risposte adeguate e fondamentali per una crescita armonica e pacifica del tessuto sociale. La convinzione che sottende Tre Volte Dio è che il dialogo sia un processo di approssimazione possibile solo se costruito su un reale movimento di reciproca conoscenza tra i rispettivi universi culturali.

Il Festival è nato nel 2006 da un’idea di Michele Lobaccaro, autore e musicista dei Radiodervish, ed ha visto il susseguirsi di sei edizioni. Tutte le edizioni si sono svolte nel capoluogo pugliese eccetto quella del 2010 che si è svolta anche nella città di Gerusalemme. Dal 2007 è nato il “Premio al dialogo Tre Volte Dio” che è stato assegnato a giornalisti, scrittori, artisti e operatori che hanno creato ponti di dialogo tra mondi differenti.

 

Al via il Festival internazionale di canto sacro

Prende il via domani a Roma (per concludersi il prossimo 10 giugno) la terza edizione del “Festival internazionale di canto sacro”. L’iniziativa, curata dal Centro Culturale Aracoeli dei Francescani di Roma, dal Comune di Roma e dall’Associazione Musicale Vocalia Consort, ha lo scopo, come affermato dagli stesso organizzatori, di “dare testimonianza della ricchezza e della versatilità della produzione musicale in rapporto al sacro – inteso nell’accezione più vasta non solo liturgica ma anche religiosa, spirituale e meditativa – e riaffermare l’importanza dei valori della spiritualità per l’esperienza umana e civile”.

La serata di apertura del Festival prevede il concerto del Coro Giovanile Italiano diretto da Lorenzo Donati e Dario Tabbia, che proporranno rispettivamente composizioni di polifonia sacra del rinascimento-barocco e opere di musica moderna-contemporanea, prevalentemente di autori italiani. La serata di venerdì 8 giugno sarà aperta da un breve intervento del Vocalia Consort, per l’occasione diretto da Dario Tabbia e Lorenzo Donati.
Per il secondo concerto del Festival il programma prevede il Collegium Musicale di Tallinn (Estonia), coro fondato nel 2010 su iniziativa del suo giovane direttore, Endrik Üksvärav. Il concerto proporrà all’attenzione del pubblico romano capolavori della musica sacra di ogni epoca, dal barocco ai nostri giorni, ed una sezione espressamente dedicata alle opere di musica vocale del compositore estone Arvo Pärt e di altri suoi contemporanei.
Il Festival Internazionale di Canto Sacro si concluderà con l’intervento dei cori partecipanti e del Vocalia Consort alla S. Messa cantata di Domenica 10 giugno alle ore 11.00 nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli, alla quale seguirà un breve concerto.

“Il volto di Gesù nel cinema e nella cultura”

“Gesù nostro contemporaneo”: è stato questo il tema dell’evento internazionale promosso dal Comitato per il progetto culturale della Cei e che anche quest’anno è stato ripreso dall’Acec per promuovere nelle sale di comunità manifestazioni dedicate al tema “Il volto di Gesù nel cinema e nella cultura”. L’iniziativa è rivolta alle sale di tutta Italia; fra queste ne saranno selezionate una cinquantina impegnate a realizzare un ciclo di incontri (con film, dibattiti, spettacoli teatrali) nel periodo dal 1° aprile al 15 giugno 2012.

Per l’occasione è stato realizzato un supplemento alla rivista SdC, dedicato al tema: “Il volto di Gesù. Riflessi e presenze”. Vi si trovano articoli sulla figura di Cristo nel cinema e nel teatro, nell’arte e nella letteratura. “Dopo duemila anni – scrive Francesco Giraldo nell’introduzione – non è per nulla semplice rendere visibile un Volto che si è perso spesso nelle nebbie delle vicende umane e nella complessità della storia del pensiero. Non si ha a che fare con un santino, una statua, un dipinto, una storia, un affabulazione”. Rendere contemporaneo il volto di Gesù – prosegue – “è essere dei rabdomanti alla ricerca di quelle sembianze sparse nel cinema, nell’arte, nel teatro e nella letteratura. Per esperire la contemporaneità del Volto di Gesù è necessario esperire quello scarto che consente di scorgere l’ineffabile”.

Musica sacra: un concorso internazionale per nuove composizioni

È stato presentato ufficialmente il concorso internazionale per nuove composizioni di musica sacra. L’iniziativa e’ del Pontificio consiglio della cultura e della Sagra musicale umbra, storica manifestazione dedicata alla spiritualità nella musica che si svolge in settembre a Perugia e altri centri dell’Umbria.

Alla presentazione del concorso, sono intervenuti il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio della cultura, il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, e la presidente ed il direttore artistico della Sagra, rispettivamente Anna Calabro e Alberto Batisti.

L’idea del concorso era stata lanciata l’anno scorso, in una edizione che aveva sancito una stretta collaborazione tra il festival umbro ed il Pontificio consiglio della cultura. La Sagra si era aperta, insolitamente, non con un concerto ma con una conferenza, un ”Colloquio tra musica e fede’‘, in cui si erano confrontati, con il cardinale Ravasi, compositori come Salvatore Sciarrino e Giorgio Battistelli. In quella occasione, tra l’altro, si parlò dell’esigenza di produrre nuove composizioni di musica sacra di elevata qualità’ artistica.

Il concorso e’ intitolato a Francesco Siciliani, insigne musicologo e fondatore, nonché primo direttore artistico della Sagra. Per la prossima edizione, il programma della Sagra cui sta lavorando Batisti sara’ dedicato al tema ”Angeli e Demoni”.

Secondo Batisti, ”nell’arte sacra, da Giotto a Cimabue, l’immagine del diavolo, la figura del tentatore, ha una parte di assoluto rilievo, nell’eterna lotta con il bene, rappresentato dall’angelo. La musica offre moltissimi spunti di meditazione e riflessione. Cosi’ la Sagra proporrà un cammino alla riscoperta, o meglio alla scoperta, di quelle musiche che raccontano con i suoni e con le voci questa lotta”.

Assisi Suono Sacro: online il bando per l’edizione 2012

È online il bando per partecipare al Concorso Internazionale Assisi Suono Sacro 2012. L’iniziativa, voluta dall’omonima Associazione con il patrocinio e la collaborazione della Simc (Società italiana Musica Contemporanea), è diretta a compositori di qualsiasi nazionalità e ha come principale obiettivo promuovere nuove produzioni di musica sacra e/o di ispirazione spirituale riconoscendo alla musica la straordinaria capacità di dar espressione ai valori spirituali dell’uomo.
Tema del concorso per il 2012 è una composizione (anche edita) per pianoforte solo della durata massima di 10 minuti che affronti, appunto, il tema della spiritualità.
Assisi Suono Sacro è un progetto musicale attorno ad Assisi e all’universo musicale che più naturalmente gli è congeniale: la musica sacra e più in generale spirituale. Il tutto all’insegna dello spirito francescano e della valorizzazione di Assisi come centro spirituale internazionale. L’Umbria, lo spirito Assisi e di Francesco sono quindi i pilastri di ispirazione della filosofia dell’Associazione, che è quella di testimoniare, grazie a quel potente strumento che è la musica, messaggi di rinnovamento e di solidarietà, creando nuovi modi di pensare, produrre e fruire la musica.
Il focus del progetto attorno a cui ruota Assisi Suono Sacro è pertanto il recupero della fonte originaria del suono, ovvero, da sempre, la sua dimensione sacra: farla uscire dalle categorie consuete, create da convenzioni sociali e dai limiti geografici e storici.


Un Ravenna Festival “spirituale” dedicato a Camaldoli

Riccardo Muti e i suoi collaboratori hanno presentato a Ravenna la XXIII edizione del Ravenna Festival, particolarmente ricca, quest’anno, di eventi legati alla spiritualità. Il percorso tematico del Festival 2012 prende avvio infatti da un nucleo centrale, un ‘cuore’, rappresentato dal millenario della fondazione del Sacro Eremo di Camaldoli ad opera di Romualdo di Ravenna.

Ciò darà la possibilità di ascoltare musiche di varia provenienza che ricompongono vicende sia umane che storiche e spirituali di grande importanza. Si va dal medioevo dell’ensemble Eloqventia ai millenari canti baltici dell’estone Ensemble Heinavanker, dalle voci norvegesi del Trio Mediæval ai canti della Chiesa Ortodossa Russa del Coro Ortodosso Maschile di Mosca, diretto da Georgij Smirnov. Da sottolineare un confronto tra le musiche sacre barocche del camaldolese Orazio Tarditi (ordinato monaco proprio a Ravenna), proposte dalla Stagione Armonica diretta da Sergio Balestracci e quelle, sempre barocche, dell’Est europeo, interpretate dall’ensemble strumentale Il Suonar parlante di Vittorio Ghielmi. La raffinatissima tradizione del canto spirituale sufi ‘Ghazal’ sarà invece proposta dalla cantante uzbeka Monâjât Yulchieva.

Seguendo i sentieri spirituali del monachesimo, il Festival approderà quindi inTibet, paese dalla storia plurimillenaria (fulcro da decenni di vicende che – dopo la perdita dell’indipendenza – ne mettono a repentaglio la stessa identità ed esistenza) cui viene dedicata una settimana di incontri, riti, cerimonie ed eventi. Al di là dell’enorme distanza geografica, stretto è il legame con la celebrazione del monachesimo camaldolese, sappiamo infatti che il vero riformatore del buddhismo tibetano fu Atisa, celebre monaco indiano pressoché contemporaneo di Romualdo, che rimise in vigore le esigenze e le regole della vita monastica.

Il programma completo del Festival è disponibile sull’apposito sito.

“La musica dei cieli”: musica e religioni a Milano

Al via la quindicesima edizione “La Musica dei Cieli – Voci e musiche nelle religioni del mondo”, promossa dalla Provincia di Milano/Assessorato alla Cultura in collaborazione con l’Arcidiocesi di Milano (Servizio per la Pastorale Liturgica) e i numerosi Comuni che partecipano all’iniziativa. La rassegna inizierà il 12 dicembre e si concluderà il 21. I concerti saranno ad ingresso libero e proporranno repertori di musica popolare, jazz, etnica e sacra nelle chiese e basiliche dei Comuni della provincia di Milano.

“La Musica dei Cieli” si inserisce nel più ampio progetto della Provincia di Milano “MetroPòli”, che comprende nel periodo dell’Avvento anche la rassegna “Antichi Organi in Concerto”. La rassegna si propone la valorizzazione e la scoperta delle diverse espressioni religiose e delle culture del mondo. Grazie alla partecipazione sia di artisti di diverse religioni che di artisti laici che rielaborano il patrimonio religioso della propria cultura, questa rassegna riesce sempre a regalare grandi occasioni di condivisione e bellezza. Incoraggiata dal consenso della critica e dall’ampia partecipazione di pubblico, “La Musica Dei Cieli” rappresenta ormai indubbiamente un crocevia di linguaggi musicali, un veicolo di ricerca e tradizione, come lettura del sacro a partire dalla musica di oggi. Una rassegna che offre al pubblico la possibilità di incontrare musicisti di diversa formazione, provenienti da tutto il mondo. Una meravigliosa occasione di imparare e scoprire diversi modi di vivere la musica.

Mercoledì al via la decima edizione del Festival di musica e arte sacra

Il Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra festeggia quest’anno il suo primo decennale: un traguardo importante che segna dal 2002 ad oggi dieci anni di grande musica nelle basiliche patriarcali romane, affidata a complessi prestigiosi, a partire dai Wiener Philharmoniker orchestra in residence del Festival, solisti e direttori di fama internazionale, fra cui sono da ricordare Riccardo Muti, Seiji Ozawa, Christoph Eschenbach, Daniele Gatti, Ton Koopman, Leopold Hager, Nikolaus Harnoncourt, Leo Krämer, e quest’anno Georges Prêtre.
“Siamo orgogliosi di aver raggiunto questo importante traguardo e per il decennale del Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra abbiamo pensato a un programma di grande prestigio che sarà eseguito da artisti di livello internazionale – sottolinea Hans-Albert Courtial, fondatore e presidente generale della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra –. In questi dieci anni la Fondazione ha sempre portato avanti il suo scopo promuovendo la musica sacra ad altissimo livello e il restauro di tesori di arte sacra”.
Dal 26 ottobre al 6 novembre saranno dunque otto i concerti in programma nelle quattro basiliche patriarcali romane – San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le Mura e Santa Maria Maggiore – e in quella di Sant’Ignazio in Campo Marzio. Viene confermata la presenza dell’orchestra in residence che ha reso prestigioso il Festival, ossia i Wiener Philharmoniker, che tornano a Roma, a San Paolo fuori le mura giovedì 27 ottobre, diretti quest’anno da Georges Prêtre; a loro si affiancano per questa ricca edizione l’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, per la prima volta ospite del Festival, la nuova Orchestra del Festival di Musica e Arte Sacra e i Tölzer Knabenchor, uno dei cori di voci bianche più famoso al mondo.
Inizia, inoltre, da quest’anno la collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma, i cui complessi artistici saranno presenti con un concerto.

Sagra musicale umbra: sabato al via l’edizione 2011

Prenderà il via sabato 10 settembre (per concludersi il 18 dello stesso mese) la sessantaseiesima edizione della Sagra musicale umbra. La manifestazione inizierà non con un concerto, ma con le parole di un insolito “Colloquio tra musica e fede”: a Palazzo dei Priori di Perugia si confronteranno compositori come Salvatore Sciarrino e Giorgio Battistelli ed il cardinale Gianfranco Ravasi. Modererà Marcello Filotei, compositore e critico musicale dell’ Osservatore Romano. Al termine del Convegno si terrà una solenne celebrazione eucaristica in Cattedrale, con la liturgia musicale affidata al Coro «Armoniosoincanto», vincitore dell’edizione 2010 del Concorso Polifonico «Guido d’Arezzo».
La Sagra quest’anno avrà per tema “Dal Vecchio al Nuovo Mondo” in memoria di Francesco Siciliani (1911-1996) per cinquant’anni direttore artistico e animatore del Festival. In onore di Siciliani e in ricordo dell’amicizia personale e del sodalizio che lo legò al grande direttore d’orchestra Leonard Bernstein (fu il primo che lo portò in Italia), la Sagra dedicherà parte del programma alla figura di Bernstein come compositore, ma soprattutto alle relazioni musicali fra Europa e Nuovo Mondo in un itinerario inedito, che indaga anche i primi secoli dell’innesto musicale europeo nelle terre d’oltreoceano, fra Seicento e Settecento, toccando Messico, Argentina, Bolivia, Paraguay, Brasile e infine gli Stati Uniti.
Da segnalare l’incontro di giovedì 15 settembre alle 17,30 presso la Sala delle Conferenze della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia con la conferenza dal titolo: ‘Domenico Zipoli: Missionario della Musica’ uno dei musicisti ‘cardine’ del programma della Sagra 2011, e poi i ‘Concerti della Speranza’ (14 settembre Penitenziario Capanne di Perugia e 16 settembre Ospedale di Perugia) una manifestazione che solo uno sguardo superficiale può classificarla ‘marginale’ ma che, al contrario, come sottilinea lo stesso Batisti, è un’iniziativa ‘importante sul piano etico e sociale perché porta la musica a chi soffre e ai loro congiunti’.

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