Al via la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani
Viene dall’India il sussidio per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che prende il via proprio oggi. Ogni anno il sussidio che accompagna le celebrazioni di quest’iniziativa, che prese il via nel 1908, è affidato a un gruppo ecumenico di un Paese diverso.
Quest’anno il compito è stato affidato appunto all’India: nell’opera sono stati impegnati il Movimento studentesco cristiano dell’India, cui aderiscono circa diecimila universitari, e la Federazione degli universitari cattolici di tutta l’India, coadiuvati, per la versione definitiva, dalla Commissione internazionale del Consiglio ecumenico delle Chiese e dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. Una condanna forte al sistema delle caste, il grido di dolore dei dalit, gli esclusi, che sono per la maggio parte cristiani, ma anche le persecuzioni contro i cristiani e le altre minoranze religiose.
Temi particolarmente importanti per la società indiana, dove i cristiani rappresentano il 3,5% della popolazione e dove la libertà religiosa (pur sancita dalla Costituzione) non è sempre rispettata. In questo contesto, le varie Chiese cristiane possono svolgere un ruolo delicato: costruire una cultura del dialogo e di armonia con tutta la società. Le meditazioni attraversano gli otto giorni con la metafora dell’uomo in cammino che si confronta con l’interrogativo tratto dalle parole del profeta Michea: “Che cosa vuole Dio da noi”.





“Tutti saremo trasformati dalla vittoria di Gesù Cristo, nostro Signore” : questa citazione tratta dalla prima lettera ai Corinti di San Paolo è il filo conduttore dell’ormai tradizionale Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che prenderà il via il prossimo 18 gennaio per concludersi il 25 dello stesso mese.
Dal 21 dicembre al 19 marzo 2012 saranno ospitate per la devozione, all’interno del
“Diamo parola al dolore”: questo il titolo del seminario organizzato dal Comitato Etico Locale (presieduto dal Prof. Giuseppe Macrì) e dal Comitato Ospedale Senza Dolore della 



