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Category: Cristianesimo

Cristiani e musulmani: insieme per l'europa da credenti e cittadini

“Essere cittadino europeo e persona di fede”: questo il tema di un importante incontro conclusosi ieri a Malines (in Belgio) organizzato dal Comitato per le Relazioni con i Musulmani in Europa delle Conferenze Episcopali Europee e dal Consiglio delle Chiese Europee. I 45 rappresentanti cristiani e musulmani di 16 nazioni europee che hanno partecipato all’incontro, hanno diffuso una dichiarazione finale che vale la pena leggere con attenzione perché contiene molti spunti interessanti. Le agenzie si sono soffermate subito sulla questione del velo, ma la dichiarazione contiene molti altri spunti interessanti, come l’affermazione di credere che “il futuro delle società europee dipenderà in larga misura dalla nostra volontà come cittadini e persone di fede di preservare e sviluppare le fondamenta culturali e religiose dell’Europa”. La dichiarazione rimarca anche il diritto “a cambiare la propria religione o a decidere di vivere senza”, e quello “di manifestare pubblicamente le proprie convinzioni religiose senza essere ridicolizzati, intimiditi o ridotti al silenzio da pregiudizi o stereotipi in modo intenzionale o per mancanza di conoscenza”. Riguardo al dialogo interreligioso, si afferma che esso “non deve essere limitato solo ai cristiani e musulmani ma esteso anche ai fedeli delle altre grandi religioni  e deve iniziare in quei luoghi dove i bambini e i giovani si incontrano e cioè nelle scuole, nelle sale dei nostri college e nelle comunità religiose”. Parole sante, specie di questi tempi.

Libertà religiosa: dati preoccupanti nel rapporto 2008

In oltre sessanta Paesi del mondo, la libertà religiosa è gravemente conculcata. Già questo semplice (e drammatico) dato sarebbe sufficiente per leggere con attenzione dati del Rapporto 2008 sulla Libertà Religiosa nel Mondo, realizzato dall’associazione Acs – Aiuto alla Chiesa che Soffre. Rapporto che verrà presentato oggi alle 11 presso la Sala Stampa Estera in Roma nel corso di una conferenza cui prenderanno parte padre Bernardo Cervellera, Camille Eid, Marco Politi e padre Joaquin Alliende. Secondo alcune anticipazioni, in Africa è delicata la situazione dell’Eritrea, dove nell’agosto 2007 le autorità hanno ordinato alla Chiesa cattolica di cedere al ministero per il benessere sociale e il lavoro tutte le strutture sociali, quali scuole, cliniche, orfanotrofi e centri d’istruzione per le donne. Varie fonti indicano che in Eritrea ci sono non meno di 2 mila detenuti per ragioni religiose arrestati a partire dal maggio 2002 per la loro fede, incarcerati per mesi e anni senza accuse formali e senza processo, spesso in carceri militari, con condizioni di vita molto dure e senza assistenza medica. Ma è l’Arabia Saudita il Paese islamico in cui la libertà religiosa viene negata con maggiore evidenza, anche da un punto di vista formale. I Paesi islamici non sono comunque gli unici in cui viene negata la libertà religiosa: il rapporto cita il caso dell’India, dove ancora continuano gli attacchi e le stragi di cristiani. Un rapporto, dunque, da leggere con attenzione.

Martini e Messori: in libreria due successi annunciati (con polemiche annesse)

Non ci vuole davvero una grande fantasia per indovinare quali saranno due tra i due libri più venduti nel settore dell’editoria religiosa nel nostro Paese nei prossimi mesi. Arrivano infatti sugli scaffali delle librerie, quasi negli stessi giorni, due volumi molto diversi tra loro ma ambedue opera di due autori molto amati dal pubblico. Vittorio Messori e Carlo Maria Martini. Nel primo caso si tratta di un libro intervista curato dal vaticanista Andrea Tornielli in cui Messori racconta per la prima volta particolari inediti della sua conversione.

Il volume del cardinal Martini, invece, “Colloqui notturni a Gerusalemme”, è già uscito nei mesi scorsi in Germania provocando un nugolo di polemiche anche in Italia. Polemiche che, c’è da scommettere si rinfocoleranno ora in occasione dell’edizione italiana. In ogni caso, si tratta di due letture molto interessanti che sarà interessante mettere a confronto tra di loro. Non in contrapposizione, ma a confronto sì.

Ed ora, se è possibile scendere dai massimi sistemi ad una cosa molto più pragmatica, una domandina è d’obbligo. Ma perché il libro del cardinal Martini (il medesimo) costa in Germania 8,95 € e in Italia 16, 50 €? C’è in giro qualche esperto di editoria che sa rispondere?

"Il Canto delle anime": Sermonti legge Dante stasera a Lugano

Da ormai diverso tempo Roberto Benigni si è fatto la fama di massimo esegeta e divulgatore della Commedia dantesca. Per la verità, prima di lui, già Vittorio Sermonti, che infatti ha avuto qualcosa da dire al riguardo, aveva fatto della divulgazione del capolavoro del Toscano una vera e propria ragione di vita con letture radiofoniche e in diverse chiese italiane. Esperienze poi condensate in un volume che non dovrebbe mancare in nessuna biblioteca. Evidentemente non pago (e per fortuna) della sua opera di divulgatore, Sermonti sarà protagonista nelle serate di oggi, domani e venerdì di un progetto affascinante sin dal titolo: “Il canto delle anime. Voci e suoni nella Commedia di Dante” che prende le mosse dalla riflessione sul ruolo che Dante riserva alla musica sacra nella Commedia. Il progetto si avvale della collaborazione del compositore Giorgio Battistelli, che per l’occasione ha composto le partiture originali per l’Inferno e il Paradiso mentre il Purgatorio sarà caratterizzato dall’esecuzione di brani citati nel canto dallo stesso Dante e dell’ensemble vocale More Antiquo. Il bello è che la lettura-concerto (che si terrà nella cattedrale di San Lorenzo di Lugano) sarà trasmessa in diretta alle 20,30 dalla Rete Due della Radio Svizzera via etere e in video streaming. Decisamente un’alternativa stimolante alle solite serate televisive.

Deir Mar Musa: nel deserto siriano un'esperienza di dialogo cristiano – islamico

Stamattina su Rai Tre (all’alba, per la verità: erano le 6,30) è andata in onda una puntata della trasmissione “Il Caffè di Corradino Mineo” dedicata ad un’esperienza molto interessante di dialogo cristiano-islamico. Si tratta del monastero di Mar Musa, nel deserto siriano, dove il gesuita italiano Paolo Dall’Oglio, in cima a una montagna scoscesa, ha fondato una comunità monastica di rito siriano nella quale i cristiani vivono e pregano in arabo, “come i loro vicini musulmani”. Visto che si tratta di un’esperienza da conoscere, ma considerata l’ora di trasmissione ben pochi avranno visto la trasmissione, c’è da augurarsi che ben presto la stessa venga messa online com’è avvenuto per le altre. Nel frattempo si possono leggere con profitto questi due articoli. All’esperienza di Mar Musa è stato dedicato anche un libro di cui parlò tempo fa Religione 2.0.

GB: alla BBC ok alle battute sui cristiani ma non sugli islamici

Polemiche, nel Regno Unito, per alcune affermazioni del direttore generale della Bbc, Mark Thompson, il quale ha affermato che la prestigiosa emittente televisiva sarebbe disposta a tollerare battute (anche irriverenti) sul cristianesimo, mentre per quanto riguarda l’islam le medesime vanno invece assolutamente bandite. La motivazione della decisione va ricercata nel fatto che gli islamici sono in generale più praticanti dei cristiani, più suscettibili ed il fatto di essere in una condizione di minoranza li porrebbe in ogni caso in una situazione di svantaggio. “Non ci sono validi motivi per cui una qualsiasi religione non debba essere messa in discussione” ha affermato Thompson “ma non voglio affermare che tutte le religioni sono uguali. Essere una minoranza pone in una diversa prospettiva”. In effetti, a ben guardare, il discorso del direttore generale della Bbc è ben più articolato di quanto appaia dalle riduzioni giornalistiche. In ogni caso, non c’è assolutamente bisogno di gettare altra benzina sul fuoco delle polemiche, visto che anche la recente l’uscita di un libro dedicato alla moglie di Maometto contribuirà a far alzare la temperatura.

La Bibbia tra nuove traduzioni e diffusioni sempre più ampie

A pochi giorni dalla conclusione della lettura integrale della Bibbia (di cui abbiamo parlato) e mentre è ancora in corso il Sinodo ad essa dedicato, meritano la segnalazione alcune notizie relative al testo sacro di ebrei e cristiani.

La prima riguarda un accordo di cooperazione per la traduzione e la diffusione della Bibbia. Presentando l’iniziativa, mons. Vincenzo Paglia, vescovo di Terni e presidente della Federazione biblica cattolica, ha fornito qualche interessante cifra: “Se si calcola che le Società bibliche hanno distribuito nel 2006 circa 26 milioni di Bibbie, vuol dire che si è raggiunto solo l’1 o il 2 per cento dei 2 miliardi di cristiani. La Bibbia è stata già tradotta in 2.454 lingue diverse (interamente in 438, il solo Nuovo Testamento in 1168, e solo alcuni libri, ad esempio i Vangeli o i Salmi, in altre 848); restano ancora altre 4.500 lingue in attesa di essere confrontate con le Sante Scritture”.

Altra interessante notizia (tra l’altro collegata con la prima) riguarda una “Inchiesta internazionale sulla lettura della Bibbia in prospettiva ecumenica” dalla quale emerge tra l’altro che il 75% degli italiani ha una Bibbia in casa ma solo il 27% dichiara di averne letto un brano nell’ultimo anno.

E tra coloro che hanno in casa una Bibbia (altra notizia) molti avranno la cosiddetta Bibbia di Gerusalemme, la cui prossima edizione è in uscita per il prossimo gennaio.

E per concludere, visto che la sensibilità ecologica è in costante aumento, ecco la Green Bible, per convertire i cristiani ad un sempre maggior rispetto per il creato.

Il fedele è soddisfatto? Lo dice il Mystery worshipper

La customer satisfaction (come sa chiunque si occupi di marketing) è diventata ormai uno strumento imprescindibile per qualsiasi azienda voglia restare sul mercato. Ma in un’epoca in cui la concorrenza si fa sempre più spietata anche in campo religioso, è essenziale valutare la soddisfazione anche del cliente/fedele (dove fedele, in questo caso, va inteso come sostantivo e non come aggettivo). La cosa non sembri blasfema, visto che negli Stati Uniti (e dove, se no?) sta nascendo quella che si configura come un’autentica nuova figura professionale: il “Mystery worshipper”, il misterioso frequentatore di culti. Esteriormente è un fedele come tutti gli altri, la sua vera essenza è quella di un vero e proprio ispettore e senza dare troppo nell’occhio si occuperà quindi di esaminare i vari aspetti della chiesa presso cui si trova: dalla scomodità o meno delle panche, alla pulizia dei servizi igienici alla qualità delle omelie. Ne’ si creda si tratti di realtà estemporanee, visto che sempre negli USA esistono compagnie, come la Real Church Solutions, che offrono servizi del genere. In Italia, invece, siamo ancora decisamente più indietro, anche se una cosa simpatica ed assimilabile a questa fu la guida delle Messe pubblicata tempo addietro da Camillo Langone sul Foglio. Insomma, se la prossima volta vedete qualcuno aggirarsi con fare circospetto in chiesa, sapete perché.

Crisi finanziaria e religioni: un insegnamento proveniente dalla lunga esperienza

Il pensiero della rata del vostro mutuo a tasso variabile non vi fa dormire di notte? Il Mibtel vi mette ansia? Il Nikkei vi provoca DAP a ripetizione? Attendete l’andamento dell’Euribor con più trepidazione dell’ultima puntata di “Un posto al sole”?

Calma e gesso. Anche qui, la saggezza plurimillenaria delle religioni viene in nostro soccorso. Prima di tutto si potrebbe fare un pensierino al ricorso alla finanza islamica. Ne parla Agora Vox, ne hanno parlato ieri sera ad Anno Zero, per cui vale davvero la pena approfondire il discorso. E quanto la cosa sia seria lo dimostra un’autentica Bibbia (o per meglio dire, in questo caso, Corano) della finanza come Il Sole 24 Ore.

Ma anche il cristianesimo ha qualcosa da dire al riguardo. Niente titoli spazzatura o rischi eccessivi. Come scrive La Stampa citando un articolo della prestigiosa rivista britannica The Tablet, infatti, le finanza vaticane si sarebbero salvaguardate dall’attuale crisi che attanaglia i mercati mondiali con un tipo di investimento che si pensava ormai abbandonato da tempo: lingotti d’oro. Proprio il classico lingotto che avrebbe fatto la gioia di Paperon de Paperoni. Le finanze sono al sicuro, la coscienza pure: cosa si può pretendere di più?

ChristianCafe: una community cristiana si presenta

Definirla una Facebook cristiana sarebbe forse eccessivo, ma è certo che gli obiettivi di ChristianCafe sono ambiziosi. Come si legge nella presentazione, infatti, la community “è divisa in tre sezioni. Un forum, nel quale poter discutere di svariati argomenti, confrontarsi con gli altri utenti anche se non contemporaneamente online. La seconda sezione della community è la sezione Video, all’interno della quale ogni utente potrà inviare i propri video o guardare i video pubblicati dagli altri utenti. Un modo divertente e interattivo per comunicare, condividere testimonianze e messaggi o semplicemente per conoscere e farsi conoscere. Il fiore all’occhiello del sito è la ChristianBlog community che offre la possibilità a tutti gli utenti di gestire un proprio blog”.

Il sito si presenta facilmente navigabile ed agevolmente accessibile anche per i navigatori meno esperti. Auguri ai promotori dell’iniziativa e agli utenti.

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