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Category: Cristianesimo

Cortile dei Gentili: a Palermo si parlerà di dialogo e legalità

”Cultura della legalità e società multireligiosa”: sara’ il tema della prossima tappa siciliana del Cortile dei Gentili, la struttura del Pontificio Consiglio della Cultura dedicata al dialogo tra credenti e non credenti. A Palermo, il 29 e il 30 marzo,il tema sociale della legalità si confronterà con quello del dialogo interreligioso.
”Il diritto e’ una componente sociale che, per un errato luogo comune, trova in Palermo il luogo dello sfregio – spiega il card. Gianfranco Ravasi, presidente del dicastero -. Ma il capoluogo siciliano e’ anche luogo di istituzioni e realtà culturali e pastorali che dimostrano l’importanza della dimensione ecclesiale e morale per combattere la mafia, passando attraverso le coscienze e l’educazione della gioventù”’. ”Il fatto che gli organizzatori abbiano insistito che fossi io a tenere la lezione introduttiva, il 29 a Monreale – spiega il card. Ravasi – dimostra la volontà di rilanciare ufficialmente l’impegno della Chiesa contro l’illegalità e ogni degenerazione del diritto”.

L’incontro proseguirà la giornata successiva con gli interventi di numerose personalità, quali Nando Dalla Chiesa, Remi Brague, Francesco D’Agostino, Gian Enrico Rusconi, Giuliano Amato, Ugo Perone, riunite a Palazzo Steri a partire dalle ore 9,30. L’evento si concluderà, nella serata, sul Sagrato della Cattedrale, dove sono invitati a partecipare tutti i palermitani e gli abitanti dell’isola, per uno scambio aperto di esperienze.

“Il volto di Gesù nel cinema e nella cultura”

“Gesù nostro contemporaneo”: è stato questo il tema dell’evento internazionale promosso dal Comitato per il progetto culturale della Cei e che anche quest’anno è stato ripreso dall’Acec per promuovere nelle sale di comunità manifestazioni dedicate al tema “Il volto di Gesù nel cinema e nella cultura”. L’iniziativa è rivolta alle sale di tutta Italia; fra queste ne saranno selezionate una cinquantina impegnate a realizzare un ciclo di incontri (con film, dibattiti, spettacoli teatrali) nel periodo dal 1° aprile al 15 giugno 2012.

Per l’occasione è stato realizzato un supplemento alla rivista SdC, dedicato al tema: “Il volto di Gesù. Riflessi e presenze”. Vi si trovano articoli sulla figura di Cristo nel cinema e nel teatro, nell’arte e nella letteratura. “Dopo duemila anni – scrive Francesco Giraldo nell’introduzione – non è per nulla semplice rendere visibile un Volto che si è perso spesso nelle nebbie delle vicende umane e nella complessità della storia del pensiero. Non si ha a che fare con un santino, una statua, un dipinto, una storia, un affabulazione”. Rendere contemporaneo il volto di Gesù – prosegue – “è essere dei rabdomanti alla ricerca di quelle sembianze sparse nel cinema, nell’arte, nel teatro e nella letteratura. Per esperire la contemporaneità del Volto di Gesù è necessario esperire quello scarto che consente di scorgere l’ineffabile”.

Fondazione Frate Sole: un premio per l’architettura sacra

La Fondazione Frate Sole promuove il Premio Europeo di Architettura Sacra 2012 da assegnare alle migliori tesi di laurea, dottorato e master, che hanno come tema la progettazione di una chiesa di culto cristiano. Il concorso si rivolge ai laureati che hanno sostenuto l’esame di laurea specialistica presso le facoltà di Architettura europee e presso le facoltà di Ingegneria Edile italiane. La Fondazione Frate Sole mette a disposizione 30.000 euro e altri 20,000 euro che potranno essere assegnati ad altri eventuali premi

Al concorso Premio Europeo di Architettura Sacra 2012 possono partecipare tutti i laureati che hanno sostenuto l’esame di laurea specialistica presso le facoltà di Architettura europee e presso le facoltà di Ingegneria Edile italiane. Sono esclusi dal concorso tutti i lavori relativi a ristrutturazioni, adeguamenti liturgici, restauri e tutti i progetti già presentati nelle precedenti edizioni del Premio Europeo di Architettura Sacra.

La domanda di partecipazione, da compilare secondo il modulo da scaricare sul sito della Fondazione Frate Sole, deve essere inviata entro il 31 marzo 2012 all’indirizzo di posta elettronica segreteria@fondazionefratesole.org, con allegati tutti i documenti richiesti dal bando di concorso.

La premiazione dei vincitori avrà luogo il 4 ottobre 2012, festività di San Francesco di Assisi.

Musica sacra: un concorso internazionale per nuove composizioni

È stato presentato ufficialmente il concorso internazionale per nuove composizioni di musica sacra. L’iniziativa e’ del Pontificio consiglio della cultura e della Sagra musicale umbra, storica manifestazione dedicata alla spiritualità nella musica che si svolge in settembre a Perugia e altri centri dell’Umbria.

Alla presentazione del concorso, sono intervenuti il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio della cultura, il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, e la presidente ed il direttore artistico della Sagra, rispettivamente Anna Calabro e Alberto Batisti.

L’idea del concorso era stata lanciata l’anno scorso, in una edizione che aveva sancito una stretta collaborazione tra il festival umbro ed il Pontificio consiglio della cultura. La Sagra si era aperta, insolitamente, non con un concerto ma con una conferenza, un ”Colloquio tra musica e fede’‘, in cui si erano confrontati, con il cardinale Ravasi, compositori come Salvatore Sciarrino e Giorgio Battistelli. In quella occasione, tra l’altro, si parlò dell’esigenza di produrre nuove composizioni di musica sacra di elevata qualità’ artistica.

Il concorso e’ intitolato a Francesco Siciliani, insigne musicologo e fondatore, nonché primo direttore artistico della Sagra. Per la prossima edizione, il programma della Sagra cui sta lavorando Batisti sara’ dedicato al tema ”Angeli e Demoni”.

Secondo Batisti, ”nell’arte sacra, da Giotto a Cimabue, l’immagine del diavolo, la figura del tentatore, ha una parte di assoluto rilievo, nell’eterna lotta con il bene, rappresentato dall’angelo. La musica offre moltissimi spunti di meditazione e riflessione. Cosi’ la Sagra proporrà un cammino alla riscoperta, o meglio alla scoperta, di quelle musiche che raccontano con i suoni e con le voci questa lotta”.

La croce da fondamento a problema: se ne parla a Roma

Quali sensazioni suscita oggi la vista del crocifisso? Quali contenuti questo segno riesce a comunicare? E soprattutto quale considerazione ha questo simbolo nelle varie discipline che si coltivano e si insegnano nell’università? Non si tratta di rivisitare in modo esaustivo saperi assestati da tempo nelle scienze storiche, teologiche, liturgiche, ma di fare il punto su un segno che – già assunto come emblema di una civiltà – sembra essere diventato ora un “problema” politico e culturale. Che cosa hanno da dire in proposito non solo gli studi teologici, liturgici, patristici, la storia del cristianesimo, ma anche semiologia, scienza delle comunicazioni, antropologia, scienze linguistiche e letterarie, storia dell’arte e sociologia?

Quali significati attribuiscono, oggi, al simbolo della croce i mezzi di comunicazione? L’esposizione pubblica del crocifisso in un paese laico pone davvero problemi giuridici? Gli studi umanistici sono in grado di accertare un “fastidio” della croce nella società laica e secolarizzata? Quale contributo può venire dalle varie competenze disciplinari all’interpretazione di questo segno che costituisce da sempre il compendio della rivelazione cristiana?
Di questo, ed altro, si parlerà nel convegno “La croce: da fondamento a problema?”, che si terrà oggi presso l’Università Europea di Roma. Interverranno, fra gli altri: Isabella Becherucci, Paolo Martino, Vincenzo Placella, Lia Fava Guzzetta, Irene Baccarini, Cristiana Lardo e Daniela Iuppa.

Donne in preghiera e azione per la giustizia

Possa la giustizia prevalere”. Più che mai attuale, in questo periodo di crisi, il tema scelto dalle donne della Malesia per la Giornata Mondiale di Preghiera (Gmp), che si celebra oggi, venerdì 2 marzo. La Giornata Mondiale di Preghiera (World Day of Prayer) è un’iniziativa ecumenica internazionale di donne cristiane. Si celebra annualmente in oltre 170 paesi ed è nata più di un secolo fa. Il movimento si propone di unire donne di varie etnie, culture e tradizioni in una giornata annuale di preghiera comune, e, in molti paesi, di proseguire per tutto l’anno il rapporto di amicizia, comprensione e azione, nella preghiera e nel servizio.

Lo spunto per il 2012 è preso dal primo versetto del Salmo 33: “Esultate, o giusti, nel Signore”. Per le donne malesi sono molto importanti la pace, poiché la popolazione è formata da tante etnie, e l’accoglienza. Le migrazioni storiche da varie parti dell’Asia, e oltre, hanno reso l’integrazione più facile sia per i gruppi minoritari sia per quelli di maggioranza.

In Italia, vi è un Comitato nazionale, formato da donne delle chiese evangeliche, cattolica e, da quest’anno, anche ortodossa, che si occupa della traduzione del materiale: liturgia, liturgia per i bambini, studi biblici, notizie sul Paese che prepara la liturgia, power point.
Durante la celebrazione della Gmp, le chiese raccolgono un’offerta che è devoluta ogni anno a un progetto di solidarietà nel paese che propone la liturgia. Per il 2012, il Comitato nazionale ha scelto di aderire, insieme con la Svizzera e l’Ungheria, al progetto dall’Esercito della Salvezza che ha lo scopo di sostenere venti famiglie a basso reddito nella comunità di Banting, in Malesia, offrendo settimanalmente articoli per l’igiene personale e pacchi di alimenti, creando una classe scolastica per dare ai bambini istruzione ed educazione, fornendo ai giovani formazione professionale.

Roma: la religiosità negli scatti di Andrea Pacanowski

“All’infuori di me. La folla e l’esperienza religiosa”: si intitola così la personale del fotografo romano Andrea Pacanowski che verrà inaugurata il 2 marzo prossimo al Museo di Roma in Trastevere. Si tratta di immagini scattate girando tra le “città sante” delle religioni monoteistiche, che raccontano la dimensione collettiva della religiosità’ nell’epoca globale e mediatizzata attraverso elaborati giochi di riflessi creati prima dello scatto fotografico. Un percorso di ricerca innovativo che analizza la folla e l’esperienza religiosa, promosso dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale. Organizzazione 4busy , supporto organizzativo e servizi museali Ze’tema Progetto Cultura.

Quello di Pacanowski è un approccio artisticamente originale e creativamente ricco al tema della religione come fatto sociale e mediatico. Oggi i momenti di aggregazione religiosa non sono più solo un’esperienza limitata ai partecipanti, ma si fanno immagini, video, materiali destinati a essere scomposti e ricomposti nell’universo mediatico globale. Ma, rispetto a un lungo passato in cui la religione dominava lo spazio pubblico e definiva anche i tempi del lavoro e della festa, oggi si combatte una battaglia per la visibilità. L’uomo religioso deve lottare per affermare la specificità del messaggio di cui si fa portatore. In questa sfida, la qualità e il potere delle immagini, la maestosità delle cerimonie, l’aspetto dell’aggregazione delle masse, la festa collettiva sono delle risorse strategiche chiave che le grandi religioni monoteiste (in particolare il cristianesimo e l’islam) hanno a disposizione per marcare la loro capacità di differenziarsi dai nuovi culti.

Una nuova rivista per il dialogo con il mondo arabo

“Papers of Dialogue – Awraq Al Hiwar”: questo il nome della nuova rivista in lingua inglese e araba lanciata dall’agenzia di stampa Agi e presentata presso la sede dell’ambasciata italiana a Beirut. Gli ambiziosi obiettivi del progetto, secondo i promotori, sono quelli di lanciare “un ponte fra l’Italia e il mondo arabo che alimenti il dialogo culturale e religioso e aiuti a superare le barriere e a promuovere la pace”.

“Costruire un ponte tra diverse culture, vicine geograficamente, ma con tradizioni culturali e religiose proprie – ha detto il direttore dell’Agi, Roberto Iadicicco – e’ da sempre una grande sfida. Attraverso ‘Papers of Dialogue – Awraq Al Hiwar’, Agi offre uno strumento di dialogo culturale tra l’Italia e il mondo arabo. Il nostro fine e’ quello di contribuire alla costruzione di un vero pluralismo culturale volto a superare le barriere dettate da scarsa conoscenza reciproca e con l’obiettivo di conoscere e comprendere identita’ diverse”. Alessandro Pica, direttore generale di Agi, ha spiegato che la nuova rivista “testimonia l’impegno che Agi profonde nella promozione dello sviluppo di relazioni efficaci con i Paesi del mondo arabo. Crediamo che l’informazione giornalistica possa contribuire a gettare le basi per un dialogo di pace tra culture diverse”.

Auguri per questo nuovo ed interessante progetto.

A Sarajevo l’incontro mondiale 2012 della Comunità di Sant’Egidio

Sarà Sarajevo, citta’ simbolo e martire della guerra civile nella ex-Jugoslavia che ha provocato 20 anni fa la morte di circa undicimila persone tra cui tantissimi bambini, a ospitare l’Incontro Mondiale per la Pace ”Uomini e Religioni, organizzato dalla Comunita‘ di SantEgidio dal 9 al 11 settembre 2012. La capitale bosniaca vuole essere un ”paradigma” della convivenza tra i popoli per l’Europa, ha spiegato l’arcivescovo di Sarajevo, card. Vinko Puljic, che a Roma ha presentato l’incontro alla stampa insieme al presidente della Comunità , Marco Impagliazzo.
Il card. Puljic ha ricordato che l’invito a svolgere il meeting per la pace a Sarajevo arriva anche dal Gran Mufti della citta’, Mustafa Ceric, la piu’ alta autorità’ religiosa musulmana della Bosnia-Erzegovina. Per il porporato la ”brutta guerra” che venti anni fa mise a ferro e a fuoco la citta’ di Sarajevo e tutta la regione circostante ha lasciato ferite ancora aperte: ”E’ piu’ facile ricostruire le case; piu’ difficile e’ rinnovare il cuore, purificare le memorie dall’odio, perche’ esistono ferite ancora da risanare”.

L’Incontro mondiale per la pace si colloca nella linea degli eventi annuali di dialogo interreligioso – dopo il 25° tenutosi a Monaco di Baviera – promossi dalla Comunità di Sant’Egidio nello spirito di Assisi, la storica giornata di preghiera del 1986. Saranno presenti tutte le realtà religiose, politiche e culturali internazionali, per riaffermare, partendo da Sarajevo, la cultura del vivere insieme come valore europeo.

 

Assisi Suono Sacro: online il bando per l’edizione 2012

È online il bando per partecipare al Concorso Internazionale Assisi Suono Sacro 2012. L’iniziativa, voluta dall’omonima Associazione con il patrocinio e la collaborazione della Simc (Società italiana Musica Contemporanea), è diretta a compositori di qualsiasi nazionalità e ha come principale obiettivo promuovere nuove produzioni di musica sacra e/o di ispirazione spirituale riconoscendo alla musica la straordinaria capacità di dar espressione ai valori spirituali dell’uomo.
Tema del concorso per il 2012 è una composizione (anche edita) per pianoforte solo della durata massima di 10 minuti che affronti, appunto, il tema della spiritualità.
Assisi Suono Sacro è un progetto musicale attorno ad Assisi e all’universo musicale che più naturalmente gli è congeniale: la musica sacra e più in generale spirituale. Il tutto all’insegna dello spirito francescano e della valorizzazione di Assisi come centro spirituale internazionale. L’Umbria, lo spirito Assisi e di Francesco sono quindi i pilastri di ispirazione della filosofia dell’Associazione, che è quella di testimoniare, grazie a quel potente strumento che è la musica, messaggi di rinnovamento e di solidarietà, creando nuovi modi di pensare, produrre e fruire la musica.
Il focus del progetto attorno a cui ruota Assisi Suono Sacro è pertanto il recupero della fonte originaria del suono, ovvero, da sempre, la sua dimensione sacra: farla uscire dalle categorie consuete, create da convenzioni sociali e dai limiti geografici e storici.


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