Subscribe via RSS Feed
Banner AdEthic

Category: Cristianesimo

Cristianesimo e religioni orientali: un rapporto complesso tra contaminazioni e condanne

Sempre complesso il rapporto tra cristianesimo e religioni orientali. La cosa può persino apparire paradossale, visto che il cristianesimo stesso è, a ben pensarci, una religione proveniente dall’Oriente, ma tant’è. Al riguardo, mi limito a segnalare tre interventi in merito apparsi negli ultimi giorni.

Il primo è di padre Luciano Mazzocchi, uomo di vasta esperienza in merito avendo vissuto lunghi anni in Giappone, del quale vale la pena  leggere uno scritto davvero interessante.  Ecco un  cameo per invogliare alla lettura completa del testo: “L’uomo d’oggi vuole accedere alla verità percorrendo la via coi propri piedi: infatti sperimenta un forte bisogno di sentirsi dire la verità da dentro di se stesso, dall’esperienza, dal corpo, dalla natura. La spiritualità orientale ha avuto cura di questa esigenza esistenziale e la gente ne è attratta, come a un bisogno reso più attuale da certi atteggiamenti autoritari e rigidi assunti da persone di chiesa, che imperterriti predicano una verità che non necessita dell’esperienza umana; anzi, si teme che da questa possa essere contaminata”.

L’altro intervento è di Marco Guzzi e in questo caso sono da leggere e da meditare anche i commenti perché costituiscono pure essi un autentico segno dei tempi.

E per finire (dopo le aperture di Mazzocchi e Guzzi) una condanna: quella dell’episcopato statunitense nei confronti del Reiki, antica pratica spirituale e terapia alternativa proveniente dal Giappone.

Insomma, le questioni aperte sul tappeto sono ancora tante e del rapporto cristianesimo/Oriente ci sarà da parlare ancora molto. E per fortuna.

Il cinema e il sacro nei nuovi lavori di Carlo Verdone e Roberta Torre

Iniziano oggi a Cinecittà le riprese dell’ultimo film dell’attore e regista Carlo Verdone intitolato: “Io, loro e Lara”. Se ne parliamo qui è perché nella pellicola il popolare uomo di spettacolo vestirà i panni del sacerdote, ruolo per lui non inusuale ma affrontato questa volta da un’angolatura davvero particolare. Protagonista del film è infatti padre Carlo Mascolo, missionario comboniano in Africa, che entra in una grave crisi esistenziale e di fede. Su consiglio dei superiori decide quindi di prendersi una pausa e di rientrare in patria. Solo che le cose, anche nella sua terra d’origine e nella sua famiglia, non vanno affatto bene e il missionario si ritroverà quindi a rimpiangere l’Africa e la sua precarietà.

“Mi sono documentato –afferma Verdone- ho parlato con parecchi sacerdoti e lo interpreterò in modo sobrio, senza dare spazio a luoghi comuni o caricature”. Il soggetto è indubbiamente interessante e sarà da vedere ora come l’attore e regista romano saprà uscire dalle gabbie del macchiettiamo che si è (chissà quanto consapevolmente o meno) cucito addosso.

Il film verdoniano non è comunque l’unico ad essere stato attratto dalle sirene della spiritualità. La regista Roberta Torre, infatti, nella sua ultima opera, “I baci mai dati”, esplora la religiosità del Sud vista attraverso gli occhi di una ragazzina, Manuela, che un giorno, per noia e per gioco, sostiene di poter fare miracoli. Viene creduta e da quel momento irrompe nella sua vita tanta gente che le chiede di tutto. Mentre sua madre Rita, vuole farne un business, Manuela si spaventa e vuole smettere di fare la santa.

Molto belle le dichiarazioni della regista milanese sul suo rapporto con la fede.

Koinè: al via a Vicenza l'esposizione internazionale del sacro

Magari definirla “fiera del sacro” sembrerebbe irriverente, eppure renderebbe abbastanza bene l’idea, visto che Koinè, che apre per la ventesima volta i battenti domani a Vicenza, si autodefinisce “Rassegna Internazionale di arredi, oggetti liturgici e componenti per l’edilizia di culto”.

Scherzi a parte, si tratta di un importante evento fieristico rivolto agli operatori del settore religioso, affiancato da una sezione dedicata alla ricerca e al dibattito (Koinè Ricerca) con il programma di aggiornare le espressioni della Chiesa nel design delle suppellettili liturgiche e nel progetto d’architettura alla luce degli orientamenti tracciati dal Concilio Vaticano II.

Saranno ben 350 i fornitori presenti, provenienti da almeno 22 Paesi, dal Benelux alla Romania, dal Canada fino al Libano; molte le novità in particolare nel campo del progetto per il culto considerato in tutta la sua estensione: dalle vesti liturgiche, agli impianti tecnici, dagli oggetti per il culto, all’arredo floreale.

L’ingresso alla manifestazione è gratuito e riservato al clero, agli architetti, ai progettisti e a coloro che operano nel settore del settore. ll calendario delle attività collaterali nei padiglioni in città è nutrito e vi sarà, tra gli altri, uno speciale torneo triangolare di beneficenza tra sacerdoti, frati ed espositori di Koinè che si terrà il 20 Aprile a partire dalle ore 20.00 presso lo stadio Menti. Il torneo è organizzato in collaborazione con il

Vicenza Calcio ed i ricavati andranno a favore della Caritas Diocesana che lo destinerà al costituendo fondo in favore delle vittime della crisi economica.

Duemila frati di tutto il mondo radunati ad Assisi per il "Capitolo delle Stuoie"

Davvero importante l’appuntamento che si è appena aperto ad Assisi e che si concluderà sabato prossimo, 18 aprile. Quasi 2000 frati francescani provenienti da ben 65 Paesi del mondo si sono infatti radunati nella cittadina umbra per il cosiddetto “Capitolo delle Stuoie”. Occasione dell’incontro è l’ottavo centenario dall’approvazione della Regola e, quindi, della nascita dell’Ordine.

Una grande tenda e’ stata allestita a Santa Maria degli Angeli per ospitare alcuni momenti dell’incontro e vuole richiamare la dimora fatta costruire, ‘in pochi giorni e con grande devozione’ dal Consiglio Comunale del Popolo di Assisi (descritta nelle Fonti Francescane) per il Capitolo delle Stuoie del 1221, da cui quello appena iniziato prende il nome. Molto fitto il programma delle giornate: i francescani sono stati accolti da una meditazione di padre Raniero Cantalamessa, cappuccino e predicatore della Casa pontificia. Oggi la giornata è riservata alle testimonianze di tre ex Ministri Generali: monsignor John Corriveau, cappuccino, Vescovo di Nelson, padre Giacomo Bini, dei Frati Minori, e l’Arcivescovo Gianfranco Agostino Gardin, dei Frati Minori Conventuali, segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Nel pomeriggio è prevista una tavola rotonda alla quale parteciperà, fra gli altri, padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa. Domani, venerdì, dopo la meditazione di una suora clarissa, i frati vivranno la penitenza e il digiuno nel silenzio e nel raccoglimento; nel pomeriggio faranno un cammino penitenziale dalla Porziuncola alla tomba di San Francesco, e celebreranno l’Eucaristia nella Basilica superiore di San Francesco. Sabato mattina si trasferiranno a Castel Gandolfo per l’udienza privata del Papa.

Il mensile Jesus ha dedicato all’importante evento un interessante speciale del suo ultimo numero.

Turismo religioso: ecco la "top ten" dei luoghi di culto

Crisi o non crisi, sembra che il turismo religioso nel nostro Paese “tiri” ancora, come dimostrato tra l’altro dagli spostamenti durante le appena terminate feste pasquali. Ma qual è la “top ten” dei luoghi di culto italiani?

A stilare la classifica ci ha pensato tripadvisor.it, community di viaggiatori tra le più influenti, che ha fatto votare gli stessi utenti ottenendo questi risultati (con qualche sorpresa):

1. Basilica di San Marco, Venezia

2. Duomo, Milano

3. Basilica di San Pietro, Città del Vaticano (Roma)

4. Cattedrale di Santa Maria del Fiore (Duomo), Firenze

5. Chiesa di Santa Maria Novella, Firenze

6. Chiesa di Santa Maria del Carmine, Firenze

7. Basilica di San Clemente al Laterano, Roma

8. Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Milano

9. Chiesa di Sant’Ignazio Di Loyola, Roma

10. Basilica di Santa Croce, Firenze

Firenze, come si può notare “cannibalizza” la classifica con ben quattro presenze mentre è totalmente assente l’Umbria (neppure un posticino per la Basilica di San Francesco, per dire). Ovviamente la classifica non ha valore scientifico ma è ugualmente interessante perché denota delle tendenze di cui tener conto.

Una buona Pasqua di speranza a tutti!

E’ la speranza la virtù che sembra mancare di più ai nostri giorni, e di cui c’è invece un infinito e a volte inconfessato bisogno. Ho pensato quindi di augurare a tutti una buona Pasqua di vero cuore a tutti con una poesia che parla di speranza senza peraltro mai citarla ma lasciando che emerga inespressa tra le righe. E’ opera del poeta veneto Bino Rebellato ed è tratta dalla raccolta “Brucia invisibile fiamma”. Si intitola:

L’improvviso intervento

È la verde luminaria

che solleva i paesi

della mia pianura

al vento del mattino.

Dentro la cava

al colmo della notte

l’inatteso irrompere del mondo

sulla ruota del cieli in silenzio.

Quando siamo nelle nostre case

con la mente confusa,

oppressi dall’inerzia,

sbreccia una folgore i muri

e vediamo il mondo.

Il passaggio di Dio

sulla mia fronte

come un colpo di vento infuocato

la potenza del mondo scatenata in figure

che muovono il giro dei giorni

Da un biancospino.

Nel cuore della notte

quando giaci smarrito

sulla nuda pietra

un fulmine trapassa le ossa

mangiate dalla pioggia

e fa danzare i morti.

(L’immagine è tratta da un disegno eseguito dai bambini delle zone colpite dal terremoto d’Abruzzo)

Abruzzo: il terremoto fa sperimentare inedite forme di collaborazione tra cattolici e musulmani

Un autentico Venerdì santo di passione, quello attuale. Mentre anche Facebook si mobilita per l’occasione, infatti, a L’Aquila si celebrano i solenni funerali di Stato delle vittime del terremoto. L’occasione sarà anche propizia per un momento di dialogo interreligioso: come informano infatti le cronache “al termine del rito cristiano, verrà celebrato anche un rito funebre islamico. Tra le vittime sono state riconosciute sei persone di religione islamica che vivevano nelle zone terremotate (due erano di nazionalità palestinese). Al termine della benedizione delle bare, l’arcivescovo Molinari lascerà che faccia altrettanto un imam”.

Ma non sarà solo questa occasione a dar modo alle due religioni di sperimentare un’inedita forma di collaborazione. Nella tendopoli di Castelnuovo, infatti, cattolici e musulmani usufruiscono della stessa tenda per i rispettivi culti e il perché è presto detto: “Nella tendopoli gli sfollati lavorano per esorcizzare la paura ed allontanare angosce e brutti pensieri, ma chi crede cerca anche un luogo dove pregare. Così è stato deciso di trasformare una tenda in luogo di culto. E poiché aveva poco senso dividersi e attrezzare due tende diverse, sottraendo spazio agli sfollati, cattolici e musulmani della comunità macedone hanno deciso di condividere lo stesso spazio. Una casa comune che potrebbe allargarsi: in queste ore è partito infatti un censimento tra gli ospiti del campo, per capire se vi siano persone che professano altre fedi. Tutti potranno condividere la grande tenda”.

Francia: polemiche per un Cristo sulla sedia elettrica nei giorni della Settimana santa

L’arte contemporanea, compresa quella sacra, ci ha ormai da tempo abituati alla provocazioni e alle polemiche e c’è da scommettere che anche stavolta non ci saranno eccezioni, considerando anche che ci troviamo nei giorni della Settimana santa.

Oggetto del contendere è stavolta un’opera intitolata “Pietà”, come moltissime che popolano i nostri musei e le nostre chiese, ma le similitudini si fermano qua. L’artista londinese Paul Fryer ha infatti rappresentato l’agonia di un Cristo raffigurato non in croce, bensì su di una sedia elettrica. Le polemiche non sono mancate, come c’è da immaginarsi, anche perché l’opera in questione non è stata ospitata in qualche padiglione di una mostra d’arte qualsiasi, bensì nella cattedrale della diocesi francese di Gap.

Il cui vescovo. Jean-Michel di Falco, ha difeso strenuamente la scelta di ospitare la discussa opera d’arte: “Lo scandalo non è il Cristo seduto su di una sedia elettrica –ha dichiarato infatti- Se fosse condannato a morte oggi lo sarebbe tramite la sedia elettrica o altri metodi barbari in vigore in molti Paesi. Lo scandalo –conclude il vescovo- è la nostra indifferenza di fronte alla croce di Cristo”.

E forse, in effetti, non ha tutti i torti. Dovrebbero scandalizzare molto di più le croci ostentate come monili che questo Cristo condannato alla sedia elettrica. La cui visione ha almeno il merito di scuoterci dalla nostra indifferenza.

"La Bibbia giorno e notte": a Roma una veglia interreligiosa per le vittime del terremoto

“La Bibbia giorno e notte” (iniziativa di cui parlammo a suo tempo) è diventata un libro e –purtroppo- anche un’iniziativa benefica. La basilica romana di Santa Croce in Gerusalemme è stata infatti teatro ieri sera della presentazione di un volume dedicato all’evento svoltosi tra il settembre e l’ottobre scorso.

Il purtroppo è dovuto al fatto che l’iniziativa, già prevista da tempo, ha assunto – alla luce del drammatico terremoto – i caratteri di una veglia di preghiera ecumenica ed interreligiosa presieduta da mons. Gianfranco Ravasi. Una nota di Rai Vaticano – promotrice dell’evento – informa che durante la serata si è anche tenuta una raccolta di fondi attraverso le offerte per il libro: i proventi saranno consegnati all’arcivescovo de L’Aquila, mons. Giuseppe Molinari. Per le Chiese protestanti hanno partecipato , tra gli altri, Valdo Bertalot, segretario generale della Società biblica in Italia e Laura Casorio, Segretario Esecutivo della Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane. Gli ortodossi sono stati rappresentati dall’archimandrita Simeone Catsinas della Chiesa Ortodossa greca. Per gli ebrei, ha partecipato Arrigo Levi. I  sono stati invece rappresentati da Vincenzo Ahmad Giampiero, presidente dell’Associazione intellettuale musulmani italiani e Adname Mokrani, teologo e docente universitario.

Chiese in vendita: un fenomeno in crescita alle prese con la crisi economica

Una chiesa settecentesca in stile barocco in pieno centro storico (trattativa riservata) a Firenze per 780.000 €. Una chiesetta del 1300 nel salernitano per 90.000 €. Un’altra a Volterra per la non modica cifra di 1.650.000 euro. Il fenomeno delle chiese in vendita di cui parla Zeus News dev’essere davvero imponente se persino il cardinal Giovanni Battista Re (a capo della potente Congregazione dei vescovi) ha sentito il bisogno di intervenire personalmente nella questione con un’intervista in cui detta alcune regole in proposito.

A parere del porporato, «alcune antiche chiese sconsacrate sono diventate di proprietà comunale e negli anni hanno subito varie mutazioni in sedi espositive o spazi per eventi culturali e mondani. Però -prosegue il cardinale- bisogna badare a che uso se ne faccia e, per esempio, va prestata attenzione a quale tipologia di mostre si allestiscono negli ex edifici sacri. Purtroppo, invece, un conto è ciò che dovrebbe essere e un conto è ciò che concretamente accade, perché verso mura che sono state chiesa occorre un’attenzione che spesso, da nord a sud, manca. Cancellare o stravolgere luoghi che sono segni di antica fede equivale a strappare pagine da preziosi manoscritti. Servirebbe maggior rispetto verso questi edifici che costellano la nostra memoria condivisa».

E non si creda che il fenomeno sia solo italiano, anzi. Se in Germania (e non solo) infatti, il timore è quello che le chiese sconsacrate diventino luoghi di culto islamici, negli USA le ex chiese sembrano cadere sempre di più nelle mani delle banche. O meglio, vista la galoppante crisi economica-finanziaria, sarebbe meglio mettere i verbi al passato: chissà che gli istituti di credito non siano infatti costretti infatti a rimettere a loro volta in vendita gli edifici sacri. A quel punto sarebbero magari le diocesi (che stanno mettendo in campo importanti risorse economiche contro al crisi) a ricomprarle per togliere le banche dagli impicci. Fantaeconomia? Aspettiamo a dirlo: a volte la fantasia supera la realtà.

Page 22 of 57« First...10...2021222324...304050...Last »