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Al via la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

unitaViene dall’India il sussidio per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che prende il via proprio oggi. Ogni anno il sussidio che accompagna le celebrazioni di quest’iniziativa, che prese il via nel 1908, è affidato a un gruppo ecumenico di un Paese diverso.

Quest’anno il compito è stato affidato appunto all’India: nell’opera sono stati impegnati il Movimento studentesco cristiano dell’India, cui aderiscono circa diecimila universitari, e la Federazione degli universitari cattolici di tutta l’India, coadiuvati, per la versione definitiva, dalla Commissione internazionale del Consiglio ecumenico delle Chiese e dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. Una condanna forte al sistema delle caste, il grido di dolore dei dalit, gli esclusi, che sono per la maggio parte cristiani, ma anche le persecuzioni contro i cristiani e le altre minoranze religiose.

Temi particolarmente importanti per la società indiana, dove i cristiani rappresentano il 3,5% della popolazione e dove la libertà religiosa (pur sancita dalla Costituzione) non è sempre rispettata. In questo contesto, le varie Chiese cristiane possono svolgere un ruolo delicato: costruire una cultura del dialogo e di armonia con tutta la società. Le meditazioni attraversano gli otto giorni con la metafora dell’uomo in cammino che si confronta con l’interrogativo  tratto dalle parole del profeta Michea: “Che cosa vuole Dio da noi”.

A Roma un incontro e una mostra sui volti del Buddhismo

Oggi, alle 18,30, presso il Centro Studi Cappella Orsini, in via di Grottapinta 21, a Roma,  si svolgerà l’evento “Tra Oriente e Occidente: il Buddhismo come veicolo di esperienze”, un incontro con Maria Immacolata Macioti, docente di Sociologia e Maria Angela Falà, Presidente della Fondazione Maitreya, istituto di cultura buddista. Conduce l’incontro Roberto Lucifero, antropologo, direttore del Centro Studi Cappella Orsini.  L’iniziativa rientra tra gli eventi della Mostra “I volti del Buddha: testimonianze e collezionismo” che rimarrà aperta al pubblico fino al 15 Gennaio 2013.
La mostra mira a valorizzare il dialogo interculturale, l’integrazione e il confronto con culture diverse attraverso la conoscenza e l’approfondimento del Buddhismo, religione nata oltre duemilacinquecento anni fa in India e ramificatasi ben presto in tutto il mondo orientale, fino al suo approdo in Occidente. “I volti del Buddha: Testimonianze e collezionismo” illustra la ricca iconografia delle divinità buddiste dal II secolo d.C. ad oggi, esponendo oltre 100 sculture in bronzo, legno, marmo e rame nonché manufatti devozionali contemporanei. I materiali presentati provengono dall’India, dalla Cina, dalla Thailandia, dal Burma, dal Vietnam, dallo Sri Lanka e dal Nepal.

L’allestimento della mostra è suddiviso in due ambienti separati: la sala inferiore ospita la ricostruzione di un tempio della tradizione Theravada mentre in quella superiore la cornice è rappresentata da un Tempio della tradizione Tibetana. Tutti gli arredi sono originali e in grado di restituire l’atmosfera devozionale dei luoghi di culto dell’Asia. Il percorso del pubblico è inoltre supportato da alcune video installazioni con filmati di carattere didattico e documentaristico.

Un premio per il dialogo interreligioso nel nome di Sant’Agostino

Figurano anche il card. Angelo Scola nella sua veste di Presidente della Fondazione OASIS e il Principe di Giordania Ghazi Bin Muhammad Bin Talal, promotore del progetto A Common Word, tra i quattro vincitori del Premio Sant’Agostino istituito dalla Fondazione Osservatorio del Mediterraneo, in collaborazione con l’Accademia di Studi Interreligiosi di Milano (Interreligious Studies Academy).

La premiazione si svolgerà il prossimo 25 novembre nella biblioteca Ambrosiana di Milano. Il premio -come spiegano i promotori dell’iniziativa – è intitolato a Sant’Agostino perché il Santo “fu pioniere dei legami tra le due rive del Mediterraneo” e il premio oggi intende “valorizzare quelle iniziative euromediterranee che si siano particolarmente contraddistinte per un‘attività e un impegno di rilievo nazionale o internazionale nell‘ambito del dialogo interreligioso con particolare riferimento alle tre religioni del Monoteismo Abramico”.

Per questa prima edizione 2012 i premiati saranno quattro, due per ogni sponda del Mediterraneo. Per la Riva Sud riceverà il premio anche il consigliere del Re del Marocco André Azoulay in qualità di Presidente della Fondazione Euromediterranea Anna Lindh per il dialogo tra le culture. Per la Riva Nord sarà premiato anche il direttore della rivista Le Monde des Religions di Parigi, Frédéric Lenoir.

“La Bibbia sulle strade dell’uomo”: a confronto sui luoghi del potere

Prende il via domani a Messina e Catanzaro la quarta edizione de “La Bibbia sulle strade dell’uomo”, evento a carattere ecumenico promosso da una decina di associazioni, sia cattoliche che protestanti, delle due cittadine. Il tema della quarta edizione è tratto dal brano del Vangelo di Luca: “Tra voi non così (Lc 22,26). I luoghi del potere”. Un’occasione per riflettere sul messaggio evangelico se, dopo duemila anni, la storia delle nazioni, delle istituzioni e perfino di quelle religiose, e delle relazioni in genere, soprattutto nei confronti di donne e bambini, sembrano caratterizzate dall’uso prevalente della forza, dell’esercizio ubriacante del potere sulle persone e sulle cose, sottolineano gli organizzatori.

Diversi gli appuntamenti previsti: interverranno – giovedì 17 novembre e venerdì 18 dalle 16.30 e sabato 19 dalle 9.30, presso l’Aula “S. Pugliatti” della facoltà di Giurisprudenza di Messina, e domenica 20 novembre, dalle 8.30, presso il Seminario Teologico Calabro “S. Pio X” di Catanzaro -  il giudice della Corte Costituzionale Gaetano Silvestri, una figura significativa del cattolicesimo democratico come Raniero La Valle (giornalista, scrittore e già senatore e deputato, oltre che cronista del Concilio Vaticano II), il vicepresidente del Senato Vannino Chiti, il teologo della Chiesa metodista Eric Nofke, l’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace Vincenzo Bertolone, il teologo Felice Scalia, Antonino Mantineo, professore di Diritto ecclesiastico e canonico (Università di Catanzaro) e presidente del Cesv; Julia Hillebrand, pastore della Chiesa valdese di Messina; Antonino Conti Nibali, presidente dell’associazione “Piccola Comunità Nuovi Orizzonti”; Rita Fulco (Dottoressa di Ricerca).

<<Le religioni, le Chiese, gli uomini di buona volontà siamo chiamati a diventare coscienza critica del sistema che è stato costruito. Le Chiese e i cristiani devono scoprire Dio come il Dio degli ultimi, degli schiavi, delle scorie del mondo, abbandonando tutti i fondamentalismi che ci minacciano.
Nelle comunità locali dovremo prestare ascolto ai movimenti di resistenza e alle reti operative per un alternativo stile di vita. Il vescovo Pierre Clavarie di Oran (Algeria) ripeteva: Non c’è umanità se non al plurale e io ho bisogno degli altri. Questo è il tempo dell’azione efficace, del Vangelo vissuto nel segno della fratellanza, per riprendere il kairos della speranza.  Poiché “è nella speranza che siamo stati salvati” (Rm 8,24). Da una speranza indignata, un amore politico e, quindi, servizievole dipende la stessa possibilità di salvezza e di costruzione del Regno”, concludono i promotori.

Popoli e religioni Film Festival: quest’anno si parlerà della famiglia

A Terni, dal 18 al 25 novembre Popoli e religioni Film Festival rilancia il suo messaggio di civiltà e di dialogo attraverso il cinema, con la presidenza di Krystof Zanussi e la direzione artistica di Arnaldo Casali e la consulenza di Deborah Young, critico cinematografico americano di “The Hollywood Reporter” già direttrice di Taormina FilmFest.

Perché “Popoli e Religioni”? Nella declinazione del titolo c’è tutto il significato dell’iniziativa: la vocazione di un evento votato al dialogo interreligioso e inter-etnico, che fonda la sua ragion d’essere sulla specificità del cinema come contenitore di storie e di emozioni per incentivare il confronto e la riflessione spirituale e sociale.
Il tema scelto per l’edizione di quest’anno è la famiglia, oggi più che mai al centro del dibattito politico e culturale. Il cinema è stato capace di raccontarla in vari modi e il Festival si è incaricato quest’anno di mostrarne alcuni aspetti significativi.  In particolare, verranno celebrate le grandi dinastie del cinema italiano, fra cui la famiglia Rossellini (con la proiezione di Europa ’51, a sessant’anni dall’uscita del film con Ingrid Bergman), le famiglie Izzo, Tognazzi, Manfredi, Muccino e Verdone, che chiuderanno il Festival sabato 24 novembre. Nello stesso giorno si svolgerà un forum sulla famiglia e un incontro con gli ambasciatori di diversi Paesi.

Per la prima volta, ci sarà anche una finestra dedicata ai cortometraggi, con un programma di proiezioni itinerante che coinvolgerà le città di Spoleto, Narni e Amelia. Il  concorso sarà articolato in 3 sezioni: Nazionale autori SIAE, Giovani e Internazionale.

Il Premio alla carriera 2012 verrà assegnato al grande attore polacco Jerzi Stuhr (interprete amatissimo da Kieślowski e fra i protagonisti di Habemus Papam di Nanni Moretti). Tra gli ospiti previsti, insieme alla madrina del festival, Maria Grazia Cucinotta, la giornalista Maite Carpio, Catherine Spaak, Alessandro D’Alatri, Renzo Rossellini, Liliana Cavani, Simona Cavallari, Sebastiano Somma, Francesco Salvi, Paolo Bianchini.  E poi Luca Manfredi, Liliana De Curtis, Ricky Tognazzi, Paola Gassman, Simona e Rossella Izzo, quest’ultimi protagonisti delle serate dedicate alle famiglie del cinema.

Nuova evangelizzazione e Islam: oggi un convegno a Roma

“Cristianesimo e nuova evangelizzazione nei paesi islamici”: è questo il titolo del convegno che si tiene oggi presso la Pontificia Università Lateranense (Aula Pio XI). E’organizzato  dalla Facoltà di filosofia della Pontificia Università Lateranense, l’associazione pakistani cristiani in Italia e la Diocesi di Roma (ufficio pastorale universitaria)

“E’  un’occasione – spiegano gli organizzatori –  di riflessione post-sinodale sulla nuova evangelizzazione. La presenza di alcuni Padri del Sinodo ci offre la possibilità di individuare le vie della testimonianza cristiana anche nei Paesi islamici.  In questi territori, infatti, assistiamo ad una sorta di “dicotomia” dei cittadini cattolici che, se da un lato appartengono ad uno Stato  islamico, dall’altro, come fedeli appartenenti  a diocesi, guardano verso il Papa per un sostegno religioso e morale.  Nel convegno avremo la possibilità di riflettere su questo argomento da un punto di vista teologico, filosofico, politico ed economico”.

Tra gli interventi: Mons. Enrico dal Covolo Rettore Magnifico Pontificia Università Lateranense,  Mons. Lorenzo Leuzzi Delegato della Pastorale Universitaria Vicariato di Roma, l’on. Rocco Buttiglione Vice Presidente della Camera dei Deputati, Sara Fumagalli Presidente Onorario dell’Associazione Pakistani Cristiani in Italia

Interverranno anche: professor Shahid Mobeen Pontificia Università Lateranense, S. E. Sebastian Francis Shaw Amministratore Apostolico dell’ Arcidiocesi di Lahore (Pakistan), Prof. Valentino Cottini Preside Pontificio Istituto di Studi Arabi e di Islamistica (PISAI), Prof.ssa Angela Ales Bello Pontificia Università Lateranense.

Oggi la presentazione della Giornata del dialogo cristiano-islamico

 Verrà presentata ufficialmente oggi a Roma l’XI Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico, in programma per il prossimo 27 ottobre.  L’appuntamento, promosso dal periodico “Confronti”, avrà luogo alle 15 presso la Sala Polifunzionale di Largo Chigi 19. Aprirà l’incontro il Ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione Andrea Riccardi, con il suo saluto ed avrà come tema: “Islam, cristianesimo, Costituzione: cristiani e musulmani a confronto con la laicità dello Stato”.

Il tema della presentazione di oggi sarà anche quello della Giornata del 27 ottobre, tema quanto mai attuale in quanto (come affermano i promotori) <<L’Islam in Italia, come è sottolineato in numerosi studi sull’argomento,  fa ancora fatica a diventare un “islam italiano”, è ancora un fenomeno legato molto strettamente all’immigrazione, pur essendoci già le seconde e forse anche terze generazioni degli immigrati musulmani arrivati in Italia 40 anni fa, che però sono ancora legati alle loro terre d’origine di cui vivono intensamente come proprie le vicissitudini attuali>>.

I promotori sottolineano anche la questione della costruzione delle moschee,  che di fatto è bloccata in Italia, per non parlare dell’intesa tra le fedi che incontra ancora difficoltà e non solo per i musulmani. A sostegno di queste tematiche oltre un centinaio le iniziative previste in tutta Italia in oltre 75 città e altrettanto numerose sono pervenute le adesioni. Numerose anche le associazioni che organizzeranno manifestazioni collaterali.

Al via domani a Roma la rassegna “Cinema e Fede”

Da domani, 23 ottobre al 31 dello stesso mese, al Cinema Trevi di Roma, sala della Cineteca Nazionale, è in programma la rassegna Cinema e Fede, voluta da Fondazione Ente dello Spettacolo e Centro Sperimentale di Cinematografia – in continuità con la lunga tradizione di collaborazione tra le due istituzioni – e con la collaborazione del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, in occasione dell’Anno della Fede indetto da Papa Benedetto XVI.

I titoli scelti non solo sono segnati dall’affinità tematica ma anche dalla capacità di restituire con la sola forza evocativa delle immagini l’incontro/scontro tra umano e divino, tra Fede e Ragione, in tutta la sua drammaticità e i possibili deragliamenti narrativi. “Il Vangelo secondo Matteo” e “La ricotta” di Pasolini, “La porta del cielo” di De Sica (che apre la rassegna), le varie opere sulla figura di San Francesco, da Rossellini a Cavani, ma anche “La strada” di Fellini, “Europa ‘51” e “Paisà” di Rossellini, e ancora opere di Blasetti, Olmi, Citti, Damiani, Avati, fino a Io, loro e Lara di Carlo Verdone attraversano tutto l’arco della storia del cinema testimoniando l’umana ricerca sul tema dell’infinito.

Il 23 ottobre alle ore 21.15 saluto introduttivo di  Mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione e presenze in sala di autori e attori: domenica 28 ottobre, alle 21.00, Saverio Costanzo introduce “In memoria di me” (2007), e mercoledì 31 ottobre, sempre alle 21.00, Marco Giallini introduce “Io, loro e Lara” di Carlo Verdone (2010).

Festival di Musica e Arte Sacra: è dedicata all’Anno della Fede l’edizione 2012

Sarà dedicata interamente all’Anno della Fede l’undicesima edizione  del Festival internazionale di Musica e Arte sacra, presentata a Roma nel corso di una conferenza stampa. Fin dal suo nascere, la manifestazione è sempre stata promossa e organizzata dalla Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, nata per valorizzazione l’arte sacra e il repertorio musicale sacro legato ai luoghi che ospitano i concerti del Festival.

Dal 2 al 13 novembre, dunque, sei concerti e la tradizionale Santa Messa accompagnata musicalmente, saranno accolti nella cornice offerta dalle tre Basiliche papali romane – San Pietro, San Paolo fuori le Mura e Santa Maria Maggiore – cui si affiancano la Basilica di Sant’Ignazio in Campo Marzio e di Santa Maria in Aracoeli. Come ogni anno il Festival richiama complessi orchestrali e corali di livello internazionale a partire dai Wiener Philharmoniker (orchestra in residence del Festival) quest’anno nella formazione da camera, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, l’Orchestra Roma Sinfonietta, il Coro della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”, dall’Inghilterra giunge il Westminster Cathedral Choir e dalla Germania il Johann-Rosenmüller-Ensemble con il Bach Choir Siegen al loro debutto italiano.

Il Festival si apre venerdì 2 novembre alle ore 21 nella Basilica di Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio con una rarità musicale, la Messa da Requiem del compositore romano Giovanni Sgambati (1841-1914) eseguita dall’Orchestra Roma Sinfonietta diretta da Ulrich Walddörfer e i Cori da concerto dell’Associazione corale Stuttgarter Liederkranz, solista il baritono Ulf Bästlein.

 

“Bells of Europe”: un viaggio nel cristianesimo d’Europa

Offrire un quadro della situazione della fede in Europa attraverso delle interviste ai maggiori leader religiosi del Vecchio continente: queste le intenzioni di «Bells of Europe – Campane d’Europa. Un viaggio nella fede in Europa», il film che è stato proiettato ieri ai padri sinodali che stanno partecipando al Sinodo sulla nuova evangelizzazione.

Il film – realizzato dal Centro Televisivo Vaticano con il sostegno di diverse istituzioni – contiene una serie di interviste originali con le più importanti autorità religiose delle principali confessioni cristiane: il Papa Benedetto XVI, il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I, il Patriarca di Mosca Kirill, l’Arcivescovo di Canterbury Rowan Williams, il Vescovo luterano Huber; e con importanti personalità del mondo della politica e della cultura: Hans-Gert Poettering, già Presidente del Parlamento Europeo, Alexander Adveev, già Ministro della Cultura della Federazione Russa, P. Fr.-X. Dumortier, Rettore della Pontificia Università Gregoriana e il Presidente italiano Giorgio Napolitano.
Si svolge così una riflessione a più voci sulle ragioni della speranza in un futuro comune fra le Chiese cristiane e gli uomini di buona volontà dell’est e dell’ovest, sull’evangelizzazione e la testimonianza cristiana non solo in Europa, ma nel mondo di oggi. La riflessione è accompagnata dal filo conduttore del suono delle campane con i loro rintocchi che giungono dai diversi angoli del continente e dalla musica del grande compositore estone Arvo Pärt.
Poiché nel film sono inserite solo brevi parti delle interviste realizzate, che sono molto ampie e costituiscono una grande ricchezza, è stato preparato un fascicolo in cui sono raccolti tutti i testi completi di tali interviste, sia in versione italiana sia in versione inglese.

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