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Religioni in Italia: nasce una consulta per l’integrazione

Si insedierà ufficialmente oggi pomeriggio la Conferenza nazionale permanente “Religioni, cultura e integrazione”, il nuovo organismo consultivo promosso dal ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione, Andrea Riccardi.
La prima seduta della Conferenza si svolgerà nella Sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio e vi prenderanno parte rappresentanti religiosi delle comunità straniere presenti in Italia, studiosi, esponenti della cultura, della società civile e delle istituzioni.
I lavori cominceranno alle 15.00 con l’intervento del ministro Riccardi, del ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, e del presidente del Censis, Giuseppe De Rita.
Presentando l’iniziativa, il ministro Riccardi ha sottolineato “l’importanza del contributo che gli esponenti religiosi, molto influenti all’interno delle comunità presenti in Italia, possono dare nel favorire il dialogo, la conoscenza reciproca, la convivenza e l’integrazione”. Presso il ministero dell’Interno era organizzata una consulta per l’Islam italiano», ha detto Riccardi nel corso di un’audizione al Comitato parlamentare Schengen. “Io – ha proseguito – vorrei chiedere alle autorità islamiche, ma anche alle autorità ortodosse, protestanti, sikh, induiste, ebraiche e buddiste di riunirsi in modo informale per studiare come preservare l’identità religiosa ed essere al tempo stesso agenti di integrazione”.

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Category: dialogo interreligioso, Religioni

Commenti (2)

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  1. Carlos scrive:

    Malditesta scrive:Per chi avssee dubbi, ecco un estratto del manifesto per l’Impresa di Associazione Bancaria Italia e Confindustria in materia di patrimoniale (il manifesto si trova facilemnte su Internet):“Un’altra misura cruciale ai fini del contrasto all’evasione consiste nel prevederel’obbligo, per le persone fisiche, di indicare il proprio stato patrimoniale nella dichiarazioneannuale dei redditi, per consentire di valutare la coerenza fra reddito epatrimonio. Nell’ambito di una riforma complessiva del sistema fiscale, l’obbligo dichiarativopuf2 essere accompagnato da un prelievo annuale sul patrimonio dellepersone fisiche ad aliquota contenuta e con una soglia di esenzione. In questo modosi darebbe concretezza all’obbligo dichiarativo e si otterrebbe un gettito annualecerto e tendenzialmente stabile da destinare, nell’ambito della riforma complessivae nell’ottica della rimodulazione del prelievo, alla riduzione del prelievo direttosu imprese e persone”.Chiaro no? Confindustria e ABI (ora chiaramente insediatesi al Governo) vogliono la patrimoniale a carico esclusivo delle persone fisiche.E i grandi patrimoni di banche, assicurazoni, imprenditori che intestano le lussuose barche alle societe0 di comodo da loro controllate?Beh, quelle restano fuori, ovviamente. Anzi! Con i soldi che si recuperano dai fessi, si abbassano i prelievi fiscali su “imprese” (ancora?) e “persone” (le persone dopo le imprese, ovviamente).Chiaro il trucco, no? Semplice e banale. E questo nuovo Governo pullula di rappresentanti direttamente o indirettamente colegati ad ABI e Confindustria.L’Inferno dell’iniquite0 si avvicina…Sembrera uno scherzo, ma e8 la Realte0. Una Realte0 che i telegiornali rielaborano in base all’esigenza del Potere Economico, affermando (con inganno) che Confindustria e8 favorevole a tassare i patrimoni. Ma i patrimoni di chi? Nessuno lo dice?Occhio, occhio, occhio!

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