Madre Giuseppa Rossello: la prima santa brandizzata della storia della Chiesa
Un concorso rivolto a tutti i creativi, siano essi registi, fotografi, fumettari o stilisti, cantautori o pubblicitari: niente di strano, se non che il “prodotto” da far conoscere al pubblico questa volta è una Santa. L’Istituto delle Figlie della Misericordia, infatti, ha deciso di promuovere la figura della fondatrice, Madre Giuseppa Rossello, con un’iniziativa – ideata da Alessandra Bergero, perfettamente in linea con lo spirito innovativo e anticonformista che ha da sempre caratterizzato l’attività della Santa e delle consorelle che ne hanno seguito l’esempio. Il concorso vuole diffondere la conoscenza delle opere e della figura di Benedetta Rossello – questo il suo nome di battesimo – in occasione del bicentenario della sua nascita.
Nata ad Albisola Marina nel 1811 da una famiglia di vasai che contava ben dieci figli, Benedetta aiutò i genitori nel lavoro domestico e nella lavorazione dell’argilla, ma poco dopo i vent’anni decise di rispondere alla vocazione religiosa. Rifiutata da uno degli Ordini monastici presenti nella zona poichè era priva di dote, dopo qualche anno riuscì, con l’appoggio del vescovo, a fondarne uno dedicato alla preghiera e al lavoro fra gli strati più umili della popolazione. Oggi si potrebbe definirla una “Santa di strada”: l’educazione dei bambini, il riscatto delle prostitute, la possibilità di studiare in seminario anche per i meno abbienti furono solo alcuni aspetti della vita della Santa e dell’Istituto.
Alla morte di Madre Giuseppa si potevano contare già sessantacinque “case” delle Figlie della Misericordia, molte delle quali in Paesi lontani dove la Santa non aveva esitato a recarsi per prima. I molteplici aspetti e la modernità della vita di Santa Giuseppa Rossello – nominata poi patrona dei ceramisti – saranno dunque il tema delle opere a concorso, che verranno valutate da una giuria di personalità della cultura presieduta dal giornalista Giancarlo Santalmassi. Il concorso è aperto a tre categorie di elaborati: audiovisivi (video clip, spot, animazione ecc.); comunicazione & design (fotografia, moda, marketing, grafica ecc.); musica (jingle, composizione, canzone). Due diverse edizioni del concorso, una nazionale, Santa Spot, ed una internazionale, Santspotting, daranno la possibilità di partecipare in lingua italiana, inglese, spagnola, o francese.
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Category: Cattolicesimo, Cristianesimo, Società e religioni








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