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Africa e Asia: i nuovi fronti della rivoluzione religiosa del cristianesimo

Si  parla molto (e non da oggi) di declino del cristianesimo europeo ed occidentale in genere. Il nostro eurocentrismo ci fa però spesso dimenticare che questo non significa affatto declino del cristianesimo tout court, visto che quest’ultimo è in forte crescita in vaste aree del mondo, tra l’altro quelle a maggior incremento demografico. Chi queste cose le conosce bene è Philip Jenkins, storico delle religioni tra i più noti a livello mondiale ed autore di svariati studi al riguardo, alcuni dei quali tradotti anche in italiano.

Jenkins ha tenuto nei giorni scorsi una conferenza negli USA che sintetizza bene il suo pensiero: che, cioè, il cuore del cristianesimo si sta spostando sempre più velocemente dall’Europa all’Asia, all’America Latina e, soprattutto, all’Africa. Alcune cifre, fornite dallo stesso studioso, danno un’idea abbastanza precisa del fenomeno in atto. Nel 1900, in Europa e Nord America risiedeva l’85% del totale dei cristiani a livello mondiale. Nel 2050, a distanza quindi di appena 150 anni, quella percentuale scenderà al 25%. Considerando lo stesso lasso temporale, i cristiani africani sono aumentati in maniera impressionante: erano appena 10 milioni nel 1900, 363 milioni nel 2000 e Jenkins prospetta che saranno ben 500 milioni nel 2015 e addirittura un miliardo nel 2050, primo continente a raggiungere questa cifra. In pratica, un cristiano ogni tre sarà africano, senza contare coloro che si sono trasferiti in Europa e negli Stati Uniti.

Attualmente, ha aggiunto lo studioso, le tre regioni mondiali con il maggior numero di cristiani sono l’Europa, l’America Latina e l’Africa, mentre nel 2025 a contendersi il titolo saranno l’America Latina e l’Africa (visto che il trend negativo europeo non accennerà a diminuire) e nel 2050 non ci sarà partita: il continente nero sarà quello che potrà vantare il maggior numero di cristiani. Gli Stati Uniti continueranno ad essere un Paese a maggioranza cristiana, ma lo saranno soltanto a motivo della crescente immigrazione: entro il 2050 ben l’80%  dei cattolici americani sarà latinos.

Il cristianesimo, ha evidenziato ancora Jenkins, è nato in Asia e in Africa ed ha deciso di tornare a casa, al punto che non passerà molto tempo prima di vedere il primo Papa africano. Non resta che attendere per vedere se la storia gli darà ragione.

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Category: Cattolicesimo, Cristianesimo, Religioni e società

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