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La rivoluzione egiziana? Non è islamica, parola di studioso

Diversi analisti ed osservatori hanno definito gli eventi che in questi giorni stanno scuotendo il Maghreb, in particolare la Tunisia e l’Egitto, come una sorta di ’89 del mondo islamico, con evidente riferimento agli eventi che  un paio di decenni fa portarono alla caduta di regimi comunisti dell’Europa orientale. Ma che ruolo ha la religione negli eventi che in queste ore stanno infiammando le piazze egiziane? Una risposta (interessante, anche se parziale) la da Haroon Moghul, direttore del think thank Maydan Institute.

La tesi dell’osservatore è esplicitata fin dal titolo: 4 Reasons Why Egypt’s Revolution Is Not Islamic (quattro ragioni per le quali la rivoluzione egiziana non è islamica). Il primo motivo, a parere di Moghul, è che esistono profondissime differenze tra l’islamismo che trionfò in Iran (molto più politicizzato e autoritario) e quello professato in Egitto. Anzi, paradossalmente, la vittoria in Iran di un islam chiuso ed autoritario come quello degli ayatollah ha frenato le possibilità di accordi tra le élite musulmane e quelle politiche nei Paesi vicini.

Secondariamente, c’è da considerare che gli sciiti hanno un clero molto più organizzato e potente dei sunniti. Gli stessi Fratelli Musulmani, una delle più importanti organizzazioni islamiche operanti in Egitto, ha soltanto secondariamente un obiettivo politico. Primariamente tenderebbe infatti ad islamizzare la società tramite l’introduzione nella stessa di valori musulmani.

Terzo punto da tener presente, sempre a parere di Moghul, è che (contrariamente all’Iran, dove prima della rivoluzione l’Islam era vissuto in modo non politico e le élite tendevano a vedere un’opposizione tra quest’ultimo e il mondo persiano)  l’Egitto è una società orgogliosamente araba che non hai visto opposizione tra l’Islam e la propria identità etnica e nazionale.

Infine, la rivoluzione egiziana non ha bisogno di essere islamica in quanto l’Islam non è il cuore del problema. Gli egiziani avrebbero insomma profonda consapevolezza che la loro identità religiosa non è minacciata, come dimostrato anche dal fatto che le manifestazioni ebbero inizio dopo la preghiera di venerdì scorso.

Niente rivoluzione islamica in Egitto, quindi, ma semmai una rivoluzione per la libertà, che è già un motivo più che sufficiente per far sentire la propria voce.

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Category: Islam, Religioni, Società e religioni

Commenti (4)

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  1. Interessante, grazie Donmo!

  2. fishcanfly scrive:

    Molto efficace! Mi è piaciuto molto e anzi, condivido le tue posizioni. Finora non si affatto mostrato un condizionamento islamico. Si tratta del deteriorarsi delle condizioni materiali di un popolo.

    Ti invito a leggere il mio post! http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/01/31/il-pane-della-rivoluzione/

    Buona lettura!

  3. [...] This post was mentioned on Twitter by Marco De Cave, donmo. donmo said: La rivoluzione egiziana? Non è islamica, parola di studioso http://goo.gl/fb/Bvyfr [...]

  4. donmo scrive:

    @Giò, grazie!
    @Fish, vendo a leggerti

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