Immigrati e preghiera: è uscita la guida 2011
256 luoghi di incontro e di preghiera per gli immigrati nella Provincia di Roma, 208 quelli nella Capitale, con un incremento di 34 centri di culto rispetto al 2008. Sono i dati contenuti nella quinta edizione della “Guida ai luoghi di incontro e di preghiera degli immigrati a Roma” presentata dalla Caritas e dall’ufficio Migrantes diocesani.
La Guida, realizzata in collaborazione con gli assessorati alle Politiche sociali di Comune e Provincia di Roma, è una pubblicazione nata nel 1998 per rispondere alle esigenze spirituali degli immigrati e per evidenziare il ruolo sociale che rivestono i centri di preghiera.
“La Guida ci mostra la vocazione della città di Roma, centro del cattolicesimo e, allo stesso tempo, luogo in cui la libertà religiosa trova la sua massima espressione e dove, in un clima di pace, le diverse fedi sono chiamate a confrontarsi e collaborare per il riconoscimento dei diritti umani e la solidarietà”. Così il direttore della Caritas, monsignor Enrico Feroci, ha commentato i dati contenuti nella nuova pubblicazione nel corso della presentazione che si è tenuta a Roma, presso la Sala Conferenze Monte dei Paschi di Siena. Presenti anche il direttore diocesano della Migrantes, monsignor Pierpaolo Felicolo, l’assessore comunale alle Politiche sociali, Sveva Belviso, e l’assessore provinciale alle Politiche sociali, Claudio Cecchini.
Tra le strutture censite spiccano quelle delle comunità cattoliche, 153 luoghi di preghiera (di cui 23 fuori Roma), generalmente messe a disposizione dalla Chiesa cattolica locale. Seguono i centri ortodossi (35), dei quali oltre la metà situati fuori Roma. Prevalentemente nella Capitale sono invece i centri di culto dei protestanti (34), dei musulmani (19) degli ebrei (7), dei buddisti (6) e dei sikh e induisti (1 a testa).
Una distribuzione che, con la sola eccezione dei cattolici che beneficiano della disponibilità dei centri diocesani, riflette la diffusione territoriale delle comunità religiose immigrate. I cristiani sono il 65% nella Capitale e il 76,5% negli altri comuni della Provincia (complessivamente oltre 300 mila). I musulmani (in tutto oltre 70 mila) incidono per il 18% tra gli immigrati della Capitale e per il 12% tra quelli della Provincia. Anche i fedeli delle religioni orientali (induisti e buddisti, ciascuna comunità con una consistenza di circa 10 mila fedeli) sono maggiormente concentrati nella Capitale; fanno eccezione le diverse migliaia di sikh indiani, che si trovano nell’area Pontina, tra le Province di Latina e di Roma.
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Category: Immigrazione, Religioni, Società e religioni, spiritualità








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